Madrid - Nucleare addio in Spagna entro il 2030. Prima della
fine della legislatura, nel marzo prossimo, il governo presenterà un calendario
per la chiusura delle otto centrali nucleari che operano attualmente in Spagna,
ponendo come "orizzonte strategico il 2030".
Lo ha annunciato il Ministro dell'Ambiente, Cristina Narbona che, intervenendo a
Madrid al Forum Nuova Economia, ha ribadito l'impegno del governo Zapatero di
mantenere la moratoria nucleare e procedere alla chiusura progressiva di tutte le
centrali. L'energia nucleare "non è la più pulita, né la
più economica e tanto meno la più sicura", ha affermato la
Narbona, assicurando che la chiusura progressiva degli impianti "sarà
compatibile con la garanzia di approvvigionamento energetico". E' quest'ultima
questione a suscitare le riserve del settore elettrico, data l'impossibilità di
sostituire la produzione di energia elettrica nucleare, gli oltre 7'727 MW di potenza
elettrica prodotti ogni anno dalle centrali esistenti, con altre fonti energetiche
alternative ai combustibili fossili, dati gli alti rischi ambientali degli impianti a
carbone e gli elevati prezzi del petrolio. In ogni caso, la prima ad essere dismessa
sarà la centrale di Garona, a Burgos, la più vecchia fra quelle esistenti
in Spagna, in funzione da 35 anni rispetto a una vita utile media stimata, a livello
mondiale, fra i 22 e i 25 anni. Le sette restanti sono: Almaraz I e Almaraz II a
Caceres, in Estremadura; Asco I, Asco II e Vandellos II a Tarragona, in Catalogna;
Cofrente a Valencia; Trillo a Guadalajara. Si tratta di installazioni realizzate fra
il 1982 e il 1987, la cui vita utile stimata oscilla fra il 2021 e il 2026. L'annuncio
della loro chiusura conferma la moratoria nucleare inserita dal leader socialista
Zapatero nel programma elettorale, in controtendenza rispetto al mantenimento di
questo tipo di energia, assieme ad altre fonti alternative, deciso da molti Paesi
occidentali, dalla Francia agli Stati Uniti, dalla Norvegia alla Finlandia, ai Paesi
Baltici, per finire alla Russia, all'India e alla Cina.
(da guide.net del 23 luglio 2007)
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