Saluggia -
Domenica 7 novembre, in occasione del 23mo anniversario dal referendum abrogativo dell'8-9 novembre 1987 in cui l'Italia si espresse a favore dell'abbandono del nucleare, Legambiente, Pronatura, WWF e LIPU hanno organizzato una giornata di manifestazioni per ribadire il no all'energia atomica.
A Saluggia, anziché davanti al Municipio (il sindaco non ha concesso la piazza), uno stand è stato allestito in mattinata nella più decentrata piazza Francesco Donato. Dopo un "pranzo antinucleare collettivo" a Crescentino, nel pomeriggio il presidio si è trasferito a Trino. L'iniziativa fa parte di un'organizzazione a più ampio respiro a carattere nazionale che vede coinvolta in prima linea la neonata Rap, Rete Antinucleare Piemontese (Coordinamento dei Comitati Antinucleari del Piemonte) che unisce tutti i comitati, associazioni, partiti, persone singole che vogliono opporsi al nucleare e sostenere le energie rinnovabili. Il nuovo coordinamento ha confermato come propria base il territorio vercellese-alessandrino dove sono stoccate gran parte delle scorie nucleari italiane, con il rischio di diventare sede di quelle eventuali future, e dove nell'area di Trino c'è un'alta probabilità si riproponga uno dei nuovi impianti nucleari previsti dal Piano del Governo. Sono stati promossi sit-in e volantinaggi antinucleari in molte città italiane: Torino, Fossano, Bologna, Arcore, Cremona, Novara, Roma, Milano, Montalto di Castro, Tarquinia, Livorno, Alessandria e Cecina. Oltre alla Rap, numerose associazioni no profit hanno aderito all'iniziativa, tra cui il gruppo No Nucleare Piemonte, il Movimento per l'Alternativa al Nucleare M.A.Nu, il Coordinamento Antinucleare e molti altri.
La diffusione capillare non interessa solo grandi centri urbani, ma lo scopo del movimento è di attivare gruppi antinucleari anche nei paesi più piccoli, per dare un forte segnale contrario alla volontà del Governo.
(da la Gazzetta.info del 15 novembre 2010)
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