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Ultimo Aggiornamento
domenica 17 ottobre 2010

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L'Agenzia per la sicurezza nucleare sarà il braccio operativo del Governo

Roma - È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo Statuto dell'Agenzia per la sicurezza nucleare. Un organo operativo, diretta espressione del Governo, che lo assiste nell'attuazione del piano per il rientro dell'Italia al nucleare e che gestisce nel concreto tutti gli aspetti dei processi autorizzativi e dell'individuazione dei siti per la costruzione dei reattori e del deposito nazionale delle scorie.

Incrociando tutte le norme che riguardano l'Agenzia per la sicurezza nucleare (dalla Legge Sviluppo, al Decreto legislativo sui siti fino allo Statuto) emerge un ruolo tutt'altro che marginale per l'Agenzia nel rientro all'atomo sancito nel programma del governo Berlusconi e fortemente voluto dall'ex ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola. L'Agenzia non è un organismo di garanzia bipartisan: lo si può dedurre innanzitutto dalla procedura di nomina dei vertici. Il presidente dell'Agenzia viene indicato direttamente dal premier, mentre i quattro componenti del Collegio sono individuati due dal Ministero dello Sviluppo e due dal Ministero dell'Ambiente. Previsto solo un passaggio a maggioranza semplice nelle Commissioni parlamentari competenti per il parere. Dunque la maggioranza può definire l'intero vertice dell'Agenzia.

C'è poi l'ampio tema delle competenze che assumono un carattere diverso da quello delle altre Agenzie europee che svolgono un ruolo sostanzialmente di sorveglianza di sistemi già operativi e collaudati. L'Agenzia italiana dovrà costruire da zero un sistema completamente nuovo, basato su una tecnologia (l'EPR francese) che sin qui non ha ancora prodotto un singolo kW/h, individuare i siti idonei, certificare gli impianti, trattare con gli enti locali e addirittura partecipare alla campagna di comunicazione presso la popolazione per sostenere il programma nucleare. Campagna che sarà aggiudicata senza bando di gara sfruttando una norma prevista dal Codice dei contratti pubblici. Prima della fine del 2013, data entro la quale il Governo prevede di inaugurare il cantiere della prima nuova centrale nucleare, l'Agenzia dovrà innanzitutto proporre i criteri per l'individuazione delle macro-aree potenzialmente idonee ad ospitare centrali nucleari. Poi dovrà certificare i singoli siti proposti dagli operatori per la costruzione delle centrali e, una volta che le imprese avranno fatto i progetti, condurre le istruttorie tecniche sui progetti definitivi dei reattori e quindi rilasciare un parere vincolante al Governo. Parallelamente l'Agenzia individua le aree idonee ad ospitare il deposito nazionale delle scorie e rilascia un ulteriore parere vincolante al governo sul singolo sito. In attesa che sia completato, l'Agenzia stabilisce anche le modalità di gestione delle scorie che dovranno essere custodite all'interno delle centrali in attesa del deposito nazionale.

(da la Gazzetta.info del 15 settembre 2010)


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