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lunedì 7 dicembre 2009

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Nuove centrali fotovoltaiche in Piemonte

Torino - Entro la fine del 2010 il Piemonte diventerà la prima regione d'Italia per potenza installata (30Mwp) per centrali fotovoltaiche.

A renderlo possibile un accordo siglato l'8 ottobre a Torino, nell'ambito di Uniamo le energie, tra la presidente della Regione, Mercedes Bresso, e l'amministratore delegato della società multinazionale spagnola Opde, Adalberto Gil Rios. Alla firma era presente l'assessore regionale all'Energia, Andrea Bairati, che si è particolarmente impegnato per la buona conclusione della trattativa. A mettere in contatto Opde e Regione è stato il Centro estero per l'internazionalizzazione del Piemonte, che ha messo in campo gli incentivi del contratto di insediamento regionale.

L'Opde è un'impresa specializzata nello sviluppo e nella realizzazione di impianti fotovoltaici: nel 2008 la forte crescita degli investimenti si è accompagnata ad un deciso aumento della potenza installata (circa 82 MWp a fine anno) e ad un ampliamento dell'impegno in altri Paesi europei. In Italia la scelta societaria si è indirizzata sul Piemonte, con un ambizioso programma che propone la realizzazione di varie centrali.

In una prima fase - entro il dicembre 2010 - Opde si è dichiarata in grado di realizzare impianti per una potenza installata massima di 31 MWp nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Successivamente sarà presa in esame la costruzione dei restanti impianti su altre aree del territorio. Dal canto suo, la Regione si impegna a promuovere accordi con le Province in cui saranno realizzati gli impianti, mentre Opde presenterà alle stesse Province progetti che non insisteranno su aree naturali protette e su terreni soggetti a vincoli paesaggistici o archeologici. Una volta conseguite le autorizzazioni necessarie per la realizzazione di una potenza installata non inferiore a 50 MWp, l'azienda presenterà domanda per un sito per la produzione di inseguitori solari, annesso ad un magazzino per la distribuzione di componenti fotovoltaici su scala nazionale e ad un centro di ricerca e studio sulle tecnologie per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili. Il sito produttivo dovrà rimanere in esercizio per un tempo minimo di 20 anni come centro specializzato per la manutenzione e l'esercizio dei parchi solari realizzati in Piemonte e nel resto d'Italia. La Giunta regionale assicurerà un iter burocratico il più possibile rapido e mette sul tavolo un contributo massimo di 10 milioni.

Il progetto avrà delle ricadute immediate dai punti di vista economico ed occupazionale: nei primi due anni è possibile valutare in 120 milioni di euro i benefici finanziari. I nuovi occupati saranno 375, 125 assunti direttamente dagli spagnoli. Inoltre, si gettano le basi per incrementare la posizione del Piemonte in Italia - oggi è al quarto posto - per potenza di impianti fotovoltaici, risultato raggiunto in pochi anni partendo da zero.

"Il fotovoltaico - ha dichiarato Bresso - è una delle componenti della guerra che abbiamo dichiarato al petrolio. Il settore delle energie rinnovabili è quello che nei prossimi anni produrrà i maggiori benefici per l'economia"

(da Sito Ufficiale della Regione Piemonte del 8 ottobre 2009)


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