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Ultimo Aggiornamento © lmg 2009 |
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| Aumentano le regioni dissidenti. E anche la Sardegna ci pensa | |||
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Dopo Calabria, Emilia Romagna, Toscana e Piemonte altre quattro Regioni faranno ricorso alla Corte Costituzionale contro il ddl sviluppo in materia di localizzazione degli impianti nucleari. Si tratta di Marche, Liguria, Umbria e Lazio. A queste se ne aggiungeranno presto altre due: Basilicata e Sicilia. Lo hanno annunciato Vincenzo Santochirico, vicepresidente della giunta lucana e assessore all'Ambiente, e Gaetano Armao, assessore alla Presidenza della giunta siciliana, a margine di un incontro a Roma. «La giunta - ha spiegato Santochirico - ha già deliberato in tal senso. Ma in base ai regolamenti regionali, è necessario un passaggio in Consiglio, atteso per lunedì. Ma l'orientamento è per il ricorso». E anche in Sardegna potrebbero esserci i presupposti per avanzare il ricorso. Ieri, infatti, il Consiglio regionale dell'isola ha approvato all'unanimità un ordine del giorno unitario derivante dalla mozione presentata da Adriano Salis (Idv) che «vieta sotto ogni forma la costruzione di centrali nucleari in Sardegna e lo stoccaggio delle scorie altrove prodotte o derivanti da centrali in altri luoghi costruite».
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