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Ultimo Aggiornamento
giovedì 20 agosto 2009

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Il Consiglio di Stato boccia Sogin

Roma - Il Consiglio di Stato la settimana scorsa ha respinto il contro-ricorso presentato dalla Sogin con cui veniva impugnata la decisione presa dal Tar Piemonte il 22 maggio scorso, con la quale si bloccava la realizzazione del deposito nucleare di Bosco Marengo.
La Sogin gestisce il residuo nucleare in Italia. Il verdetto del Consiglio di Stato è datato 31 luglio ed è stato pubblicato ieri. Il ricorso iniziale al Tar era stato presentato dalle associazioni ambientaliste Legambiente Piemonte e Pro Natura; l'organo piemontese di giustizia amministrativa aveva bloccato la decisione della società nucleare che aveva presentato il contro-ricorso, sostenendo l'incompetenza del Tar. Ora il Consiglio di Stato ha confermato definitivamente la competenza del Tar del Piemonte.
Soddisfazione viene espressa da Gian Piero Godio, di Legambiente, che tuttavia recrimina come "il contro-ricorso, ancorché manifestamente infondato, abbia determinato il rallentamento dell'attività processuale, mentre a Bosco Marengo i lavori di trasformazione del sito in deposito nucleare sono andati tranquillamente avanti"

(da la Voce del 17 agosto 2009)


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