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Ultimo Aggiornamento
domenica 9 agosto 2009

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Consegnato alla Procura della Repubblica materiale su Bosco Marengo

Alessandria - "Questa mattina – dice Alberto Deambrogio – sono stato, insieme a Lino Balza di Medicina Democratica, alla Procura della Repubblica di Alessandria per depositare materiali relativi al processo di disattivazione dell'impianto di Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo".

"Nella fattispecie – continua Deambrogio – abbiamo consegnato la trascrizione delle affermazioni rese dall'Ing. Mezzanotte dell'Ispra all'ultimo Tavolo di Trasparenza regionale del 22 luglio scorso, nonché una mia interrogazione regionale in merito alle conseguenze delle dichiarazioni medesime".

"Il 22 luglio scorso a Torino – continua ancora Deambrogio – SOGIN aveva sostenuto di essere in grado di finire entro quest'anno le operazioni di disattivazione a Bosco. In realtà l'ing. Mezzanotte dell'Ispra, nella stessa occasione, aveva parlato di possibilità di conclusione per le attività di smantellamento, ma non di conclusione delle attività previste dal piano di disattivazione, che prevede anche la sistemazione dei rifiuti in due edifici. Per questi ultimi in un caso Ispra starebbe discutendo di un progetto che ha ricevuto, in un altro caso non avrebbe ancora ricevuto il progetto".

"Siccome non mi pare che queste affermazioni confrontate con l'estrema sicurezza di SOGIN costituiscano una semplice dialettica tra enti – conclude Deambrogio – ho ritenuto opportuno segnalare il tutto alla Procura. È del tutto evidente, fra l'altro, che tali contraddizioni radicali si esplicitano proprio in un momento in cui le operazioni presso i siti continuano nonostante i ricorsi e che tutto ciò implica l'avvicinarsi pericolosissimo della trasformazione dei siti in depositi di sé stessi per sempre".

(da rifondazione piemonte.it del 30 luglio 2009)


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