Verbania -
Presentato ufficialmente il 22 giugno nel Tecnoparco del Lago Maggiore, a Verbania Fondotoce, il nuovo Polo di innovazione per l'impiantistica, i sistemi e la componentistica per le energie rinnovabili, che sarà finanziato dalla Regione con il Fondo sociale europeo.
All'incontro erano presenti, fra gli altri, Andrea Bairati, assessore regionale all'Innovazione, Industria ed Energia, Mario Calderini, presidente di Finpiemonte, Massimo Nobili, presidente di Tecnoparco, ed una nutrita rappresentanza delle aziende aderenti.
Il nuovo Polo, riferimento unico a livello piemontese per questo dominio tecnologico, si propone di superare la frammentazione del sistema economico mediante la costituzione di partnership operative capaci di dotare il territorio di uno strumento di progettazione condivisa e di alto livello, nonché di collaborazione con le reti della conoscenza. L'offerta dei servizi si concentrerà sui nuovi indirizzi nell'ambito degli impianti, dei sistemi e della componentistica per le energie rinnovabili e, secondo le direttive impartite dalla Regione, si avvarrà non più soltanto della struttura del Tecnoparco, ma anche delle realtà messe a disposizione dalla neo costituita associazione temporanea di scopo che vede la partecipazione di 21 imprese del Verbano-Cusio-Ossola, del Novarese, del Vercellese e del Torinese per un totale di circa 2'100 addetti. Fanno parte integrante del Polo anche Politecnico e Università di Torino e Università del Piemonte orientale.
"Il VCO - ha dichiarato Bairati - ha dimostrato negli ultimi anni una particolare vocazione energetica, segnatamente nell'ambito delle energie rinnovabili, che dovrà essere colta attraverso una forte sinergia fra i quattro Poli dedicati all'energia. Il territorio dovrà saper cogliere questa opportunità, coniugandola alle potenzialità legate alla presenza di importanti gruppi industriali e di un sistema diffuso di competenze nelle piccole e medie imprese".
Il piano di attività per il periodo 2009-2013 comprende l'attivazione di servizi ed azioni di sistema a supporto dei progetti delle aziende associate. In particolare, saranno disponibili supporti formativi e servizi di laboratorio, progettazione, networking e marketing. Il budget complessivo è 1'200'000 euro, coperti per metà dalla Regione. Le imprese partecipanti hanno già individuato cinque importanti linee progettuali: sviluppo del know-how legato alla macchine a fluido, valorizzazione energetica della biomassa boschiva in un ottica di sistema economicamente sostenibile, prodotti e processi di produzione/realizzazione di edilizia sostenibile attraverso l'integrazione di tecnologie di risparmio energetico, nuovi prodotti e processi per la produzione della carta a basso consumo energetico specifico anche con l'utilizzo degli scarti di lavorazione, diffusione della coogenerazione e del teleriscaldamento a varie scale dimensionali, in particolare nel settore florovivaistico.
(da Sito Ufficiale della Regione Piemonte del 22 giugno 2009)
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