Deposito nucleare di Bosco Marengo: il Consiglio di Stato rinvia al 30 giugno la decisione di sospendere i lavori
Gian Piero Godio - Legambiente - Pro Natura

Bosco Marengo (AL) - Il 22 maggio scorso il TAR Piemonte sospende il decreto del ministero dello Sviluppo economico del 27 novembre 2008 per la realizzazione del deposito nucleare di Bosco Marengo. Sogin fa immediatamente due ricorsi: il primo per spostare le competenze dal TAR Piemonte al TAR del Lazio (in quanto argomento di interesse nazionale) ed il secondo al Consiglio di Stato per togliere la sospensiva ordinata appunto dal TAR Piemonte

Nella seduta di questa mattina (martedì 16 giugno 2009) al Consiglio di Stato si sarebbe dovuto decidere sulla sospensione dei lavori di trasformazione del sito di Bosco Marengo in deposito nucleare.

Sogin ha però depositato, all'ultimo minuto, nuova documentazione, cosa che ha costretto il Consiglio di Stato a rinviare la sentenza per poterne prendere visione.

Con questo espediente Sogin ottiene altre due settimane di libertà di azione, che nessuno sa come potranno essere impiegate: sarebbe determinante poter avere almeno la garanzia che dentro all'area nucleare di Bosco Marengo non verranno avviati lavori nuovi, cosa che potrebbe aggravare la situazione di pericolo e rendere più difficile il successivo blocco delle attività che potrebbe essere deciso dal Consiglio di Stato nella prossima seduta del 30 giugno.

Purtroppo, come avviene ordinariamente nel settore nucleare, nulla è dato di conoscere - e men che meno di partecipare a decidere - a chi non è addetto ai lavori: non resta che sperare in una sentenza illuminata del Consiglio di Stato fra due settimane, e ... fare tesoro di queste esperienze per quando bisognasse decidere su un nuovo utilizzo di impianti nucleari!

(da Comunicato stampa di Legambiente e Pro Natura del 16 giugno 2009)