Vercelli -
Intervista a Gianni Esposito, segretario territoriale della CGIL
[...] Altro tema caldo per il territorio vercellese è il nucleare: «Ciò che sta accadendo è paradossale. L'area, molto vasta, su cui sarebbe dovuta sorgere la centrale nucleare, dopo il referendum fu ridotta e oggi ospita la Ferraris di Leri Cavour; il resto di quell'area venne venduto dall'Enel, a prezzo ridotto, a un privato. Ora, per fare
ciò che vorrebbe l'onorevole Rosso,
ossia realizzare in quella stessa area il sito nazionale delle scorie nucleari, l'Enel dovrebbe riacquistarla, magari pagandola uno sproposito e si dovrebbe chiudere la Ferraris. In cambio, dice sempre l'onorevole Rosso, nel vercellese non verrebbero realizzate nuove centrali nucleari e arriverebbero corposi finanziamenti. Ma la sensazione è che, visto che non si riesce a sviluppare la provincia dal punto di vista industriale, si torni a un vecchio motto: "mettiamoci della schifezza e facciamoci pagare"».
Aggiunge il segretario CGIL: «Nel vercellese, tra nucleare, centrali a gas metano, discariche, fabbriche chimiche ... non ci siamo proprio fatti mancare nulla. neppure i tumori, però. Eppure chi governa dovrebbe pensare anche alla salute e al benessere dei suoi cittadini; e al loro futuro, al futuro dei giovani. Per una volta, tutti insieme, bisogna avere il coraggio di dire no. Bisogna percorrere la strada delle fonti energetiche alternative, aprendo un dibattito, anche in previsione dell'ormai prossima scadenza del governo di centro sinistra in Regione».
(da la Sesia del 16 giugno 2009)
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