Anev, Legambiente e Greenpeace insieme per diffondere ancora di più l'eolico

- Il settore eolico in questi anni in Italia è cresciuto in maniera costante, ma comunque meno di quanto avvenuto in altri paesi europei paragonabili al nostro, e il motivo sembra legato ad un sistema autorizzativo che anziché agevolare l'installazione di questi impianti di energia rinnovabile, tende più spesso a frenarla.

Le linee guida nazionali sull'eolico (previste dall'articolo 12 del Dlgs 387/2003) non sono mai state approvate a causa dei freni posti dal ministero della tutela dei beni paesaggistici; i regolamenti regionali, non ovunque presenti, rendono disomogenee le procedure autorizzative, con il rischio di una mancanza di garanzie per i soggetti titolari di iniziative e di disequità sul territorio. Per questo oggi Anev, Greenpeace e Legambiente nell'ambito delle iniziative della Giornata Mondiale del Vento 2009 hanno firmato un protocollo per dare certezza alla diffusione di impianti eolici, sgombrando il campo dalle polemiche sulle aree incompatibili per i progetti.

«Questo protocollo – sostengono le tre associazioni - anticipa alcune delle indicazioni indispensabili per togliere qualsiasi motivo di polemica nei confronti degli impianti e rappresenta un ulteriore motivo di pressione nei confronti del Governo perché approvi le linee guida». Alla firma del Protocollo hanno partecipato Oreste Vigorito Presidente dell'Anev, Pippo Onufrio Direttore generale di Greenpeace e Edoardo Zanchini Responsabile Energia di Legambiente.

Nel documento viene ribadito il fondamentale ruolo dell'eolico nella direzione di un sistema energetico più pulito e rinnovabile che contribuisca alla riduzione delle emissioni di Co2, come previsto dal Protocollo di Kyoto e dal Pacchetto Energia e Clima dell'Unione Europea al 2020.

«Per togliere spazio a qualsiasi polemica sull'eolico - sostengono le tre associazioni - occorre esplicitare le aree in cui deve essere vietato realizzare gli impianti per ragioni naturalistiche, archeologiche, e le attenzioni progettuali che i progetti devono avere per ridurre gli impatti sull'ambiente e sul paesaggio». «È dal 2003 – concludono - che si attende in Italia l'emanazione delle linee guida per l'approvazione dei progetti da Fonti rinnovabili e il 2009 è un anno cruciale per la lotta ai cambiamenti climatici poiché in dicembre i pubblici decisori di tutto il mondo si incontreranno a Copenhagen per discutere il post-Kyoto».

(da greenreport.it del 12 giugno 2009)