Roma -
Il consiglio di amministrazione di Sogin ha approvato il 28 maggio il
progetto di bilancio dell'esercizio 2008.
I ricavi dell'anno sono pari a 400,4 milioni di euro, di cui 230,7 milioni relativi ai contratti per la gestione e il riprocessamento del combustibile, che costituiscono una voce passante e non strutturale. Nel 2007, i ricavi erano stati di 190,2 milioni di euro, di cui 51,3 milioni per la gestione del combustibile. Nel 2008, pertanto, i ricavi relativi alle attività industriali sono di 169,7 milioni di euro (138,9 nel 2007).
Il valore delle attività di decommissioning è stato di 46,6 milioni di euro, oltre due volte quello del 2007, e circa tre volte quello mediamente registrato nel periodo 2001-2006. Il risultato netto è di 8,6 milioni di euro (0,4 milioni di euro nel 2007).
Sono stati raggiunti 29 dei 31 obiettivi di avanzamento fisico delle attività, stabiliti per il 2008 dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas nell'ambito del nuovo sistema di riconoscimento dei costi, e ne è stato anticipato uno relativo al 2009.
I costi esterni di funzionamento sono stati pari a 31,8 milioni di euro (36,2 nel 2007) e la popolazione aziendale, al 31 dicembre, è di 680 unità (727 alla fine del 2007).
Il risultato consolidato di Gruppo, che incorpora la controllata Nucleco, registra ricavi pari a 407,3 milioni di euro (176,6 al netto della componente combustibile), rispetto ai 195 del 2007 (143,7 al netto della componente combustibile).
«I risultati gestionali ed economici del 2008 segnano una svolta nel processo di decommissioning italiano e nella prestazione di Sogin – afferma l'amministratore delegato, Massimo Romano – Abbiamo rilanciato le attività di smantellamento e gestione dei rifiuti, creato valore per l'azionista, ridotto gli oneri per il consumatore elettrico, investito risorse per la formazione di una nuova generazione di professionisti del nucleare. I primi mesi del 2009 consolidano la tendenza di un'ulteriore accelerazione delle attività e di una maggiore efficienza operativa.
Abbiamo avviato – aggiunge Romano – la realizzazione di opere importanti per il trattamento e la gestione dei rifiuti e ci avviciniamo alla fase finale di smantellamento e decommissioning delle isole nucleari.
Le attività previste dal 2009 al 2012 per un valore di oltre 450 milioni di euro – conclude – rappresentano un'opportunità unica per ricostruire e rafforzare le competenze industriali del Paese e sostenere il rilancio dell'opzione nucleare».
(da la Gazzetta.info del 1 giugno 2009)
Stralcio da "Missione e profilo" della società Sogin presente sul sito della società stessa: "Sogin è la società nata nel 1999 per gestire la chiusura del ciclo di vita degli impianti nucleari italiani. [...] Sogin è stata costituita nell'ambito della riforma del sistema elettrico nazionale e ha come missione lo smantellamento (decommissioning) degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi. Tecnici ed esperti formati ai massimi livelli lavorano per il conseguimento degli obiettivi della Società. [...]"
Tutto questo che ci azzecca con il "ricostruire e rafforzare le competenze industriali del Paese e sostenere il rilancio dell'opzione nucleare"? Delle due l'una: o Sogin cambia mission o cambia l'amministratore delegato!
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