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Ultimo Aggiornamento
domenica 31 maggio 2009

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Fonti rinnovabili, la sfida del raddoppio al 2020

Roma - Entro il 2020 l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili in Italia può raddoppiare. Ma perché ciò sia possibile occorreranno robusti incentivi da parte dello Stato, stimati tra 7 e 13 miliardi l'anno, a seconda dello scenario preso in considerazione. A queste conclusioni è arrivato uno studio della Fondazione Edison presentato pochi giorni fa all'Accademia dei Lincei.

Il quadro internazionale. Dal 2000 al 2007, afferma il rapporto, la capacità installata di fonti rinnovabili nel mondo è più che raddoppiata con investimenti complessivi che nel 2007 hanno raggiunto i 160 miliardi di dollari. Negli Usa, il piano Obama prevede investimenti per 15 miliardi di dollari l'anno nelle fonti rinnovabili, così da produrre il 25% dell'elettricità entro il 2025. Inoltre, si punta ad un taglio dell'80% della Co2 entro il 2050.

L'Europa e il 20-20-20. In Europa lo stimolo allo sviluppo delle rinnovabili è arrivato dal Pacchetto Clima, che fissa per gli stati membri un target al 2020 di produzione di energia da fonti rinnovabili pari al 20% dei consumi finali (per l'Italia 17%). Nel 2006 le fonti rinnovabili sono arrivate a coprire il 15% dell'energia elettrica nella Ue a 27. L'area di maggior crescita è rappresentata dall'eolico che a fine 2008 ha raggiunto una capacità installata di circa 65 Gigawatt ed una produzione elettrica di 142 miliardi di kilowattora, pari al 4,2% del fabbisogno europeo. L'anno scorso in Europa sono stati realizzati nuovi campi eolici per 8'500 Megawatt, una potenza che per la prima volta supera quella aggiuntiva installata nelle fonti tradizionali (gas, carbone, nucleare).

La situazione in Italia. Il settore italiano delle rinnovabili ha registrato un buon andamento di crescita passando da circa 17'000 Megawatt di potenza installata nel 1997 a circa 24'000 Mw nel 2007. In testa è l'idroelettrico con 17'459 Mw, seguito da eolico con 3'736 Mw, fotovoltaico con 417 Mw e a seguire biomasse e geotermico. L'eolico, in particolare, ha registrato nel 2008 installazioni record con 1'010 Mw aggiuntivi. Anche il fotovoltaico ha registrato una forte accelerazione a partire dal 2007, grazie agli incentivi del "conto energia" introdotto in febbraio. Al 31 dicembre 2008 la capacità installata nel fotovoltaico era di 425 Mw rispetto ai 10 Mw degli anni 2000.

L'Italia nel 2020. Alcune valutazioni del Governo italiano (Position Paper 2007), spiega il rapporto della Fondazione Edison, quantificano in 24,5 Mtoe (milioni di tonnellate equivalenti petrolio) il potenziale aggiuntivo realizzabile al 2020. Ciò corrisponde ad una produzione aggiuntiva di circa 54 miliardi di kwh rispetto al 2005. L'incremento porterebbe il contributo della produzione da fonti rinnovabili sul totale della produzione elettrica nazionale dal 15% del 2005 al 25% circa.
Il Position Paper, aggiunge ancora il rapporto, punta molto sulle biomasse e i biofuels che dovrebbero coprire circa il 60% del potenziale massimo di sviluppo delle rinnovabili. Ma la quasi totalità dovrà arrivare dall'estero: i principale freno allo sviluppo delle biomasse in Italia è infatti costituito dalle difficoltà di raggiungere contratti di fornitura di lungo periodo con gli agricoltori.

Eolico e solare. Su cosa conviene dunque puntare lo sviluppo ulteriore delle rinnovabili nel nostro Paese? L'idroelettrico è ormai saturo, potrà crescere ma di poco.
L'eolico potrebbe invece arrivare ad una capacità complessiva di 12'000 Mw nel 2020, comprensiva di impianti off-shore. Ma qui, fa osservare il Gse (Gestore del mercato elettrico), le barriere alla realizzazione di nuovi impianti sono riconducibili a difficoltà autorizzative e a problemi di coordinamento degli enti locali responsabili dei piani territoriali, energetici ed ambientali.
Il solare fotovoltaico, conclude il rapporto, ha avuto un forte impulso dal "conto energia". Un ulteriore spinta potrebbe arrivare dal solare termodinamico, oggi ancora in fase di sperimentazione che potrebbe arrivare a 1000 Mw al 2020. Il traget per il fotovoltaico, secondo il Position Paper, è di 8'500 Mw circa. Le previsioni per le biomasse puntano infine a raggiungere al 2020 una capacità di oltre 2'400 Mw mentre per il geotermico e le maree il potenziale stimato è di complessivamente 2'100 Mw. Ma perché tutto ciò si realizzi, sottolinea Umberto Quadrino, presidente della Fondazione e amministratore delegato di Edison, «serve un quadro di incentivi chiaro e di lungo periodo, che dia lo stimolo necessario per far fare al settore quel salto tecnologico che ancora non si è verificato».

(da Il Messaggero.it del 25 maggio 2009)


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