Bosco Marengo -
IL PROVVEDIMENTO.
Sospeso dal Tar Piemonte con un'ordinanza
depositata venerdì scorso il decreto del ministero dello Sviluppo economico del 27 novembre 2008 per la realizzazione del deposito nucleare di Bosco Marengo, destinato a contenere i rifiuti radioattivi derivanti dallo smantellamento dell'impianto 'Fn, fabbricazioni nucleari'. La decisione, su ricorso presentato da associazioni ambientaliste e tre consiglieri regionali, è motivato con "l'esistenza di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dall'esecuzione del provvedimento impugnato" e dalla riconosciuta "incompetenza dell'organo che ha adottato il provvedimento stesso, nonché al mancato accertamento dei requisiti di idoneità del sito".
LA REAZIONE. Commenta Gian Piero Godio, responsabile del settore energia di Legambiente Piemonte: "Speriamo che questa decisione rappresenti l'inizio di una riflessione responsabile sull'assurdità di trasformare i siti nucleari in depositi di se stessi, non solo a Bosco Marengo, ma anche a Saluggia e Trino e in ogni altro luogo italiano". "Questi depositi 'provvisori' non costituiscono infatti una 'messa in sicurezza', ma bensì consolidano la permanenza dei rifiuti radioattivi negli attuali siti, che sono assolutamente non idonei, e quindi assoggettano i territori ad un maggiore rischio totalmente ingiustificato".
SOGIN FA RICORSO. In merito all'ordinanza del Tar del Piemonte che ha sospeso la realizzazione del deposito nucleare di Bosco Marengo (Alessandria), Sogin fa sapere che "impugnerà la sospensiva". In una nota la Sogin "esprime sconcerto per un malinteso senso dell'ambientalismo che invece di sostenere l'accelerazione del decommissioning, che riduce il rischio ambientale e il costo per i consumatori elettrici italiani, tende ad ostacolare le attività di smantellamento e di bonifica, con la motivazione infondata che i depositi di transito siano destinati a diventare permanenti". "Ciò, come tutti sanno e come dimostra il consenso espresso dalle istituzioni locali, regionali e nazionali verso l'attività di Sogin, non può essere vero, stante le diverse caratteristiche. Chi promuove queste iniziative - conclude il comunicato - deve spiegare per quali ragioni sia preferibile lasciare gli impianti e i rifiuti nelle condizioni attuale anziché procedere al loro smantellamento e allo stoccaggio temporaneo nei siti".(ANSA).
«MALE PER LA SICUREZZA». La sospensione dei lavori per il deposito di scorie nucleari a Bosco Marengo "non è una cosa che fa bene alla sicurezza ambientale" è il commento dell'assessore regionale all'Ambiente, Nicola de Ruggiero. "Quattro anni fa - osserva de Ruggiero - abbiamo ereditato una situazione sostanzialmente bloccata e densa di rischi per l'ambiente, come dimostra la nota vicenda delle perdite della piscina di Saluggia". "Abbiamo lavorato con Sogin - continua de Ruggiero - per accelerare le operazioni di messa in sicurezza, sollecitando sempre le responsabilità del governo nazionale per l'individuazione del deposito nazionale definitivo".
(da La nuova ecologia.it del 25 maggio 2009)
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