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Ultimo Aggiornamento
mercoledì 15 aprile 2009

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Compensazioni nucleari: emendamento in Senato per ripristinare l'intera somma per gli enti locali
Il Senato della Repubblica italiana

Roma - La 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) del Senato sta esaminando in questi giorni il disegno di legge "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia". Nel corso della seduta di giovedì 2 aprile la Commissione - riunita in sede referente, e non deliberante: il voto definitivo spetta all'aula - ha approvato un emendamento proposto dal senatore Valter Zanetta in favore dei Comuni e degli enti locali sedi di impianti nucleari.

L'emendamento ripristina a favore degli enti locali sedi di impianti nucleari l'importo originario delle compensazioni previsto dalla legge iniziale, il cosiddetto "Decreto Scanzano" (decreto legge 314/2003 e relativa legge di conversione 368/2003). Il suddetto decreto prevedeva un contributo pari a circa 39 milioni di euro da suddividere tra le Province e i Comuni che ospitano i siti nucleari.

Successivamente la Legge Finanziaria del 2005 aveva ridotto sensibilmente tale contributo, portandolo a 12 milioni di euro (e assegnando alla fiscalità generale 27 milioni di euro che inizialmente erano destinati agli Enti locali).

L'emendamento approvato in commissione ha portato il prelievo fiscale a totale carico della componente elettrica A2 (destinata a coprire i soldi del "decommissioning"), ripristinando per ciò che attiene le compensazioni, la situazione precedente determinatasi con il "Decreto Scanzano".

La conferma del ripristino dell'importo originario, che molti danno già per acquisito, si avrà solo con l'approvazione definitiva della legge.

(da la Gazzetta.info del 15 aprile 2009)


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