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Ultimo Aggiornamento
giovedì 12 marzo 2009

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Nucleare con sorprese

Vercelli - La discussione per una possibile centrale nucleare in Piemonte, nel vercellese, è appena cominciata con posizioni favorevoli e contrarie di uomini politici e istituzioni. Interviene anche il presidente della provincia di Vercelli, Masoero. Si dice contrario, ma il suo no lascia la porta aperta con una condizione: chiede 5'000 nuovi posti di lavoro per il suo territorio se la centrale atomica dovesse essere in qualche modo imposta.

Gian Piero Amandola, giornalista – Nucleare con sorprese. La prima arriva da Trino che vuole la centrale perché porta lavoro. La seconda sorpresa è che il presidente della provincia di Vercelli è contrario all'insediamento a Trino dell'impianto. Quello che si ipotizzava dopo l'accordo Italia-Francia sulla realizzazione del nucleare. Presidente, Berlusconi e Sarkozy, leaders del centrodestra europeo hanno detto sì al nucleare, lei che è di AN dice no?
Renzo Masoero, presidente provincia di Vercelli – Dico no perché noi abbiamo già dato, anche se io personalmente sono favorevole alla ripresa del nucleare.
Gian Piero Amandola – E allora cosa farà? Ce la farà a resistere all'accordo Berlusconi-Sarkozy?
Renzo Masoero – Non sarà certamente facile per una provincia piccola come la nostra. Allora per sederci a un tavolo chiediamo delle cose precise: risoluzione del problema delle scorie, quindi individuazione del sito nazionale e, prima ancora che compensazioni monetarie, l'impegno del Governo per cinque anni e per almeno 5'000 posti di insediamenti produttivi prioritari sul territorio della provincia di Vercelli.

Luigi Bobba (PD), vice Presidente della Commissione Lavoro della Camera – Sono contento che Masoero si sia convertito sulla via di Damasco. Finora il centrodestra era stato totalmente in silenzio sul tema delle scorie nucleari. Secondo, io dico, se vogliamo nuovi posti di lavoro, dobbiamo averli nel campo delle energie rinnovabili.

Gian Piero Amandola – Ma sulla proposta di Masoero, alla fine, è d'accordo o no?
Bruno Ranucci, CISL – Io sono d'accordo, ma penso qualsiasi sindacalista, realisticamente parlando debba essere d'accordo.
Gian Piero Amandola – Non tutti i sindacalisti lo sono però, la CGIL ...
Bruno Ranucci – Non tutti i sindacalisti lo sono. La CGIL come sta ragionando in modo preconcetto e ideologico, come un certo ambientalismo, non si smentisce.

(da TGR Piemonte del 4 marzo 2009 - ore 19:30)


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