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Ultimo Aggiornamento
sabato 1 novembre 2008

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Studenti a lezione di nucleare. Offre Confindustria
di Alessandra Fava

Genova - La scuola del futuro sarà sempre più legata all'impresa. Se qualcuno si era augurato corsi finalizzati al lavoro, eccovi accontentati. Ora anche i genitori di allievi delle superiori fanno visite per chiarirsi le idee e scegliere chessò di far diventare il proprio figlio ingegnere nucleare. L'ufficio scolastico regionale della Liguria ha messo nel suo sito (per la verità imboscato all'interno delle pagine) un caldo invito a partecipare a Orientainsegnanti e Orientafamiglie, due iniziative promosse da Confindustria che ha scelto Genova per un convegno nazionale, Orientagiovani 2008. Così il direttore generale dell'Ufficio scolastico ligure Attilio Massara esorta tutti i direttori delle scuole superiori della regione a invitare le famiglie degli allievi a visitare Ansaldo energia il 13 novembre. Mentre gli insegnanti in mattinata alla Fiera del mare discuteranno di "Scienza, impresa e scuola", in un convegno promosso dal Ministero dell'istruzione e da Confindustria Genova, col neopresidente di Confindustria Genova Calvini, il presidente della Commissione sviluppo e cultura scientifica Luigi Berlinguer, il preside della facoltà di scienze dell'Università Tor Vergata Nicola Vittorio e altri, nel pomeriggio si svolgerà una visita all'Ansaldo di un centinaio di genitori.

Nell'invito Confindustria scrive che "Orientafamiglie è l'occasione per far conoscere da vicino alle famiglie dei giovani studenti la realtà di un'azienda specializzata nella fornitura di impianti e componenti per la produzione di tutte le forme di energia. Ansaldo Energia leader nel mercato nazionale ed internazionale, è una "buona palestra" per le famiglie che vogliono conoscere il settore energetico e trasmettere ai propri figli l'importanza e il valore di uno dei settori strategici per il rilancio della competitività delle nostre imprese e del sistema paese". Ma si legge anche che "il nostro Paese ha bisogno di un sistema energetico più forte che sintetizzi, in modo equilibrato, le esigenze di competitività del sistema industriale, la sicurezza degli approvvigionamenti e la tutela ambientale e sia adeguato a gestire la sfida della competizione sui mercati internazionali". E quindi: "La riflessione attuale sull'opzione dell'energia nucleare prende le mosse dal voler promuovere l'efficienza energetica e il progresso tecnologico del Paese attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie e l'applicazione di quelle esistenti su vasta scala". Morale: viva il nucleare.

(da il manifesto.it del 28 ottobre 2008)


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