- Quando si tratta di emendamenti, soprattutto a un disegno di legge,
si deve procedere con una certa cautela. Ma se quelli presentati venerdì pomeriggio dal
governo al ddl sviluppo non saranno modificati nei passaggi parlamentari, non poche
novità si profilano per il settore energetico italiano.
Farà la sua comparsa, come logico, l'Agenzia per l'energia nucleare, un passo
fondamentale per il programma di ritorno all'energia dall'atomo su cui il governo Berlusconi
sta giocando molte delle sue carte. Ma trova conferma anche lo spacchettamento delle
competenze della Sogin, la società pubblica che si sta facendo carico del
"decommissioning" delle vecchie centrali. E, soprattutto, il rinnovo
dell'Autorità per l'energia, guidata fino ad oggi da Alessandro Ortis.
Oltre all'avvio del mercato del gas, alla bozza del provvedimento è stato
aggiunto un programma - ma solo a carattere volontario e non oneroso per lo Stato - di
chiusura dei contratti cosiddetti "Cip6", quelli che dal 1992 hanno assicurato a
parecchie aziende del settore la riscossione di laute entrate, garantite per vent'anni.
A giustificare la ristrutturazione dell'Authority di Ortis, sarà il trasferimento
ad essa delle competenze relative al comparto "acqua", fino ad oggi affidati al
Cipe, al Nars e al Comitato per le risorse idriche. E così, entro 30 giorni
dall'approvazione della legge, la nuova Autorità per l'energia elettrica, il gas "e
l'acqua" dovrà essere rinnovata, nominando un nuovo presidente e nuovi membri.
Per quanto riguarda la Sogin, invece, sarà il ministero dello Sviluppo a
deciderne le sorti. Il ministro Scajola, di concerto con il collega dell'Economia Giulio
Tremonti, potrà disporre il conferimento di alcune sue parti o attività a
società partecipate dallo Stato "in misura non inferiore al 20%". Il che
significa quindi in un lotto ristretto, che comprende Enel, Finmeccanica e Ansaldo, e poi
l'Eni.
Farà invece capo al ministero di Stefania Prestigiacomo "l'Agenzia per la
sicurezza nucleare", che si occuperà di controllo e autorizzazioni, per le quali
dovrà rilasciare un parere obbligatorio. L'Agenzia sarà composta, secondo gli
emendamenti presentati ieri, da un presidente e quattro componenti, due dei quali indicati dal
ministro dello Sviluppo, che dureranno in carica per sette anni e non potranno essere
riconfermati.
(da CORRIERE DELLA SERA.it del 20 settembre 2008)
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