- Il nucleare? E' già in Finanziaria. Il governo accelera sul
fronte dell'energia nucleare: già nella prossima manovra economica si stanzieranno i
fondi per partire con le centrali. L'annuncio lo dà il ministro Tremonti in tv, a
Ballarò: "In Finanziaria - dice - c'è una norma che prevede l'avvio
del finanziamento dei progetti per il nucleare". In sostanza, ha voluto chiarire il
ministro, "partono le centrali".
Buono a sapersi, verrebbe da dire, visto che una scelta del genere forse meriterebbe un
pizzico di discussione in più che un annuncio alla telecamere. Ma tant'è, il
governo Berlusconi è parecchio sensibile alle pressioni che arrivano da Confindustria,
che, guarda caso, proprio martedì, poche ore prima che Tremonti riferisse da Floris,
aveva annunciato
l'avvio di un "tavolo di studio" sull'esperienza finlandese.
La
presidente Emma Mercegaglia spiegava che "stiamo cercando di capire se possiamo
utilizzare questo modello, in cui produttori di energia e grandi consumatori hanno realizzato
insieme una centrale nucleare". Un modello, insomma, dove le grandi imprese, quelle che
consumano, parteciperebbero alla costruzione delle centrali stesse. D'altronde la Mercegaglia
lo va ripetendo da mesi: "La questione dell'energia - aveva detto subito dopo al sua
nomina alla presidenza - &grave molto sentita dalle imprese. Un passo verso il nucleare -
sosteneva - sarebbe una spinta per la produttività". Tanto più se lo fate
fare a noi.
Coincidenza vuole, infine, che proprio lunedì in Francia, patria del nucleare in Europa,
si sia verificato l'ennesimo incidente. Il quarto in tre mesi, alla faccia del "nucleare
sicuro". La fuoriuscita è successa di nuovo nella centrale di Tricastin: durante
alcuni lavori di manutenzione in uno dei reattori, sono rimaste lesionate due unità di
contenimento del combustibile, che alcuni operai stavano tentando di rimuovere. Le operazioni
sono state immediatamente interrotte e la struttura evacuata: secondo l'Autorità statale
per la Sicurezza Nucleare nessuno dei presenti ha riportato danni e non si sono verificate
fughe di radioattività all'esterno. A Tricastin sono stati registrati numerosi incidenti
quest'estate: una diffusione eccessiva di carbonio 14 gassoso a inizio agosto, una perdita di
acque contenenti uranio radioattivo (che ha determinato la dispersione di 74 chilogrammi della
sostanza in due fiumi) nella notte tra il 7 e l'8 luglio, mentre 15 giorni dopo, un centinaio
di dipendenti della centrale sono stati "contaminati in modo leggero" in seguito
alla dispersione di polveri radioattive.
(da l'Unità.it del 10 settembre 2008)
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