Cerca nella pagina
NOTIZIE DALL'ITALIA Stampa questo articolo Stampa    Invia questo articolo Invia

Ultimo Aggiornamento
venerdì 12 settembre 2008

© Neo
2007 ~ 2008
Tutti i diritti riservati

Energia a Cernobbio
di Francesco Pota
Claudio Scajola - ministro per lo Sviluppo Economico

Cernobbio - Il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola ha annunciato ieri, al termine del tradizionale workshop Ambrosetti, che entro la fine dell'anno saranno pronti i criteri di scelta per i siti dove saranno localizzate le centrali nucleari in Italia. Non ci sono date certe e precise rispetto alla costruzione di centrali ma il ministro individua il nucleare come il miglior modo per ridurre i costi delle bollette.

"Il costo della bolletta energetica, che in Italia è più cara del 30% rispetto ai principali Paesi europei, incide negativamente sulla competitività delle nostre imprese.

E' necessario - ha spiegato il ministro - diversificare le fonti di approvvigionamento di energia. Il nostro mix di generazione elettrica è infatti caratterizzato da un uso eccessivo di gas e petrolio (oltre il 60%), dall'assenza di energia nucleare e da un modesto utilizzo delle fonti rinnovabili e del carbone".

Per questo, ha proseguito Scajola, il governo "ha previsto il rilancio del nucleare che garantirà la produzione di elettricità su vasta scala, a costi competitivi e senza emissioni di gas serra".

Ma non a questo si limiterà l'azione del governo che ha intenzione di istituire, sempre per la fine di quest'anno, "un'agenzia preposta alla sicurezza in campo nucleare come ci chiedono i cittadini".

Allo stesso workshop Walter Veltroni ha presentato il suo piano decennale per la rottamazione del petrolio. "Per l'Italia - ha detto Veltroni - serve un piano decennale per rottamare il petrolio. Per farlo si deve utilizzare quella gigantesca gratuita risorsa rappresentata dal sole e dal vento".

Nel suo intervento, Veltroni ha citato la frase di Al Gore secondo cui "in 40 minuti sulla terra c'è tanta energia solare prodotta da coprire il fabbisogno di energia elettrica per un anno". Secondo Veltroni, oltre all'energia solare ci possono essere altre forme, tra le quali anche il nucleare: "Ma un nucleare di quarta generazione per il quale sappiamo che tempi e modalità non sono brevi".

Secondo Veltroni, gli interventi per nuove forme di energia "possono essere una grande leva di crescita economica. Non vedo all'orizzonte, dopo che il mondo occidentale ha conosciuto la crescita dell'auto e delle telecomunicazioni, un traino di sviluppo paragonabile a quello che può essere la riconversione ambientale".

"La riconversione ambientale - ha concluso Veltroni - è necessaria altrimenti il mondo non reggerà. E' necessaria non solo per l'ambiente, ma anche per lo sviluppo economico".

Veltroni è voluto anche intervenire sulla polemica nata per la costruzione di un parcheggio sotto la collina del Pincio. Lo ha fatto sempre parlando di nucleare e sostenendo che "l'Italia è un paese malato di conservatorismo" nel quale non sarà facile trovare i siti dove localizzare le centrali nucleari "in un Paese che fa fatica persino a fare un parcheggio nel centro di una città".

(da La nuova ecologia.it del 9 settembre 2008)


Torna su