Cernobbio - Il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola ha
annunciato ieri, al termine del tradizionale workshop Ambrosetti, che entro la fine dell'anno
saranno pronti i criteri di scelta per i siti dove saranno localizzate le centrali nucleari in
Italia. Non ci sono date certe e precise rispetto alla costruzione di centrali ma il ministro
individua il nucleare come il miglior modo per ridurre i costi delle bollette.
"Il costo della bolletta energetica, che in Italia è più cara del 30%
rispetto ai principali Paesi europei, incide negativamente sulla competitività delle
nostre imprese.
E' necessario - ha spiegato il ministro - diversificare le fonti di approvvigionamento di
energia. Il nostro mix di generazione elettrica è infatti caratterizzato da un uso
eccessivo di gas e petrolio (oltre il 60%), dall'assenza di energia nucleare e da un modesto
utilizzo delle fonti rinnovabili e del carbone".
Per questo, ha proseguito Scajola, il governo "ha previsto il rilancio del nucleare che
garantirà la produzione di elettricità su vasta scala, a costi competitivi e senza
emissioni di gas serra".
Ma non a questo si limiterà l'azione del governo che ha intenzione di istituire, sempre
per la fine di quest'anno, "un'agenzia preposta alla sicurezza in campo nucleare come ci
chiedono i cittadini".
Allo stesso workshop Walter Veltroni ha presentato il suo piano decennale per la rottamazione
del petrolio. "Per l'Italia - ha detto Veltroni - serve un piano decennale per rottamare
il petrolio. Per farlo si deve utilizzare quella gigantesca gratuita risorsa rappresentata dal
sole e dal vento".
Nel suo intervento, Veltroni ha citato la frase di Al Gore secondo cui "in 40 minuti
sulla terra c'è tanta energia solare prodotta da coprire il fabbisogno di energia
elettrica per un anno". Secondo Veltroni, oltre all'energia solare ci possono essere
altre forme, tra le quali anche il nucleare: "Ma un nucleare di quarta generazione per il
quale sappiamo che tempi e modalità non sono brevi".
Secondo Veltroni, gli interventi per nuove forme di energia "possono essere una grande
leva di crescita economica. Non vedo all'orizzonte, dopo che il mondo occidentale ha
conosciuto la crescita dell'auto e delle telecomunicazioni, un traino di sviluppo paragonabile
a quello che può essere la riconversione ambientale".
"La riconversione ambientale - ha concluso Veltroni - è necessaria altrimenti il
mondo non reggerà. E' necessaria non solo per l'ambiente, ma anche per lo sviluppo
economico".
Veltroni è voluto anche intervenire sulla polemica nata per la costruzione di un
parcheggio sotto la collina del Pincio. Lo ha fatto sempre parlando di nucleare e sostenendo
che "l'Italia è un paese malato di conservatorismo" nel quale non sarà
facile trovare i siti dove localizzare le centrali nucleari "in un Paese che fa fatica
persino a fare un parcheggio nel centro di una città".
(da La nuova ecologia.it del 9 settembre 2008)
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