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Ultimo Aggiornamento
giovedì 18 settembre 2008

© Neo
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Tutte le attività umane sono esposte a rischi
di Andrea Fluttero - senatore PDL e responsabile ambiente di AN

Roma - Non è razionale che di fronte ad incidenti alle centrali nucleari – che rilevazioni tecniche hanno dimostrato non avere alcuna conseguenza sull'ambiente – si chieda il rinvio del nucleare. Se il principio applicato deve essere che di fronte ad incidenti si abbandonano o fermano interi settori produttivi, allora si dovrebbero bloccare tutte le attività umane nelle quali si verificano purtroppo incidenti, alle volte anche con esiti mortali, quali ad esempio, trasporti, energia, metalmeccanica ed edilizia.

E' del tutto normale che le attività umane siano a rischio di incidenti o danneggiamenti. Ma la sicurezza di un impianto consiste nella capacità di prevenire, ridurre e gestire i fattori di rischio evitando conseguenze negative per il territorio e per la salute dei cittadini. Capacità che il sistema nucleare francese ed in genere quello delle nazioni più sviluppate hanno dimostrato di avere, benché spesso con impianti di più vecchia tecnologia rispetto agli impianti di ultima generazione che potremmo costruire in Italia.

Continuare sulla strada degli allarmismi e delle paure irrazionali e demagogiche è poco responsabile e dannoso per il sistema produttivo, per le bollette elettriche dei cittadini e per l'ambiente.

(dal la Gazzetta.info del 1 agosto 2008)


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