Torino - Con un investimento da un miliardo di euro sulle energie
rinnovabili, previsto da un'intesa tra Regione ed Enel, fra tre anni il Piemonte sarà in
grado di aumentare la propria produzione energetica in misura uguale a un quarto della
quantità che attualmente importa dalla Francia e nel contempo contribuirà alla
riduzione dell'emissione di gas serra.
Il documento - sottoscritto oggi a Torino dalla presidente Mercedes Bresso e
dall'amministratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti, presente l'assessore
regionale all'Energia, Andrea Bairati - prevede di installare una decina di impianti eolici
sui crinali montuosi a cavallo fra Piemonte e Liguria, i soli in grado di garantire venti
costanti, e una ventina di impianti fotovoltaici sull'intero territorio. L'obiettivo è
arrivare ad ottenere una potenza installata di 150 megawatts per l'eolico e 120 per il
fotovoltaico e di utilizzare le risorse idriche per uso, potabile, irriguo ed energetico. Nei
prossimi giorni inizierà un tavolo di lavoro congiunto per l'individuazione dei siti e
la messa a punto del progetto. Questa fase durerà un anno, poi partiranno i lavori.
Regione ed Enel condividono la necessità di operare in modo coordinato per il
raggiungimento degli obiettivi ambientali di contenimento delle emissioni in atmosfera di
anidride carbonica, aspetti sui quali la Regione si è già pronunciata con la
sottoscrizione del
"Manifesto per l'indipendenza energetica dal petrolio".
Presentato il 24 maggio scorso in occasione della manifestazione
"Uniamo le energie",
accoglie l'impegno della Commissione Europea di ridurre entro il 2020 (rispetto
ai valori del 1990) del 20% le emissioni di CO2 che causano l'effetto serra, di ridurre del
20% il consumo di energia primaria e di soddisfare, sempre entro il 2020, almeno il 20% del
fabbisogno di energia primaria mediante l'utilizzo di fonti rinnovabili.
La collaborazione avrà durata fino al 31 ficembre 2012 ed è rinnovabile.
L'attuale consumo energetico del Piemonte è di 27 miliardi di kwh, di cui 21 prodotti
sul territorio e sei importati dalla Francia. Grazie all'intesa alla fine dei tre anni
sarà in grado di produrre 1,5 miliardi di kwh di energia in più.
Mercedes Bresso: "Nella nostra regione l'energia da fonti rinnovabili sfiora
appena l'8% del fabbisogno ed è sostanzialmente rappresentata dall'energia
idroelettrica. Il protocollo firmato con Enel rappresenta un'altra tappa importante per
perseguire quegli obiettivi di indipendenza energetica dal petrolio che ci siamo posti e che
abbiamo lanciato anche in occasione della manifestazione "Uniamo le energie": per
farlo dobbiamo sfruttare al meglio tutte le fonti rinnovabili che abbiamo a disposizione.
L'acqua è un elemento prezioso, le cui potenzialità in campo energetico vanno
utilizzate in modo intelligente. Con Enel abbiamo già avviato una collaborazione
operativa in tal senso con l'accordo sottoscritto con gli altri soggetti territoriali
(Ato3-Smat) per la realizzazione dell'acquedotto in Valle Susa, che consentirà di
distribuire in tutta la zona le acque accumulate nell'invaso di Rochemolles, di
proprietà Enel".
Fulvio Conti: "Il protocollo di intesa è uno strumento importante nella
lotta al cambiamento climatico, perché consentirà di sviluppare in Piemonte la
produzione di energia elettrica senza emissioni. L'accordo fa parte dell'impegno di Enel nello
sviluppo delle fonti rinnovabili: il nostro piano industriale 2008-2012 prevede investimenti
per 6,8 miliardi di euro in nuovi impianti che usano la forza dell'acqua, del sole, del vento
e il calore naturale della terra e per 600 milioni di euro nella ricerca e sviluppo di nuove
tecnologie amiche dell'ambiente. Un programma con ben pochi paragoni al mondo per dimensioni e
qualità".
Andrea Bairati: "L'impegno per raggiungere gli obiettivi lanciati con la
sottoscrizione del Manifesto per l'indipendenza energetica dal petrolio passa necessariamente
attraverso la sottoscrizione di accordi specifici con i principali player nazionali in materia
di energia. Il protocollo di intesa con Enel per la nostra Regione è molto importante
per le condizioni favorevoli del territorio e per le attività industriali che Enel ha
sviluppato nel nostro Paese. L'accordo ha tre asset di sviluppo sull'idrico, sull'eolico e sul
fotovoltaico: gli impianti eolici saranno installati nella fascia di territorio tra Piemonte e
Liguria, il solare sarà invece su tutto il territorio. Prevediamo in totale l'apertura
di una ventina di impianti".
(da sito Regione Piemonte del 25 luglio 2008)
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