- [A parte il titolo ed i commenti del giornalista, il sondaggio
esprime dei risultati interessanti e, per certi versi, anche confortanti come il dato
dell'82.5% che vorrebbe si investisse sulle rinnovabili piuttosto che su una fonte esauribile
come il nucleare, oppure ancora quello del 70.5% che teme per i danni ambientali che potrebbero
provocare le nuove centrali definite sicure]
Gli italiani sono consapevoli della necessità di individuare
delle fonti energetiche alternative al petrolio, che è in via di esaurimento. La
maggioranza è orientata sull'utilizzo dell'energia solare ma considera una scelta quasi
obbligata la scelta del nucleare pur temendo possibili danni ambientali. E' quanto emerge da un
sondaggio di opinione su scala nazionale realizzato da Telesurvey, società di Ricerche di
Mercato e Servizi integrati, dopo aver effettuato 200 interviste telefoniche ad un campione
rappresentativo della popolazione italiana in età di voto. Il primo dato registrato
è che per la maggioranza degli intervistati (il 45,0%) la fonte energetica che dovrebbe
essere maggiormente utilizzata è quella solare. Il 25,0% ha invece indicato l'energia
nucleare, il 12,0% quella idroelettrica prodotta sfruttando la forza dell'acqua, il 7,5% quella
derivante dalla combustione dei rifiuti vegetali (biomasse) e il 6,5% quella eolica prodotta
dalla forza del vento.
Sull'opportunità di costruire nel territorio nazionale delle centrali nucleari di nuova
generazione e sicure, il distacco tra favorevoli e contrari è di un solo punto
percentuale: il 49,5% è contrario e il 48,5% favorevole. "Le cose cambiano
radicalmente quando si affronta in dettaglio il tema della sicurezza, ossia dei possibili
rischi ambientali collegati alla produzione di energia nucleare. - afferma Gianni Bozzeda,
presidente di Telesurvey - Il 70,5% degli intervistati, infatti, nonostante le nuove centrali
siano considerate sicure, teme per i danni ambientali che potrebbero derivarne. Soltanto il
27,0% non condivide questa preoccupazione".
Lo smaltimento delle scorie radioattive è il fattore che preoccupa la maggioranza degli
intervistati (83,5%). Ma dal punto di vista dell'autonomia energetica, il 68,0% del campione
ritiene che sarebbe meglio avere delle proprie centrali nucleari, anziché acquistare
energia prodotta da quelle presenti nelle nazioni vicine, rischiando di subire lo stesso dei
danni ambientali. Soltanto il 29,0% non condivide questa posizione.
Il 58,0% degli intervistati è d'accordo nel sostenere che l'energia nucleare sia una
scelta quasi obbligata, a fronte del crescente fabbisogno energetico del Paese. Ma il 40,5%
non è d'accordo su questa soluzione. L'82,5% del campione è, infine, d'accordo nel
ritenere che l'uranio, come il petrolio, è comunque una fonte energetica esauribile e,
di conseguenza, sarebbe meglio investire sull'energia rinnovabili come quella eolica o solare.
(da lastampa.it del 2 luglio 2008)
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