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Ultimo Aggiornamento
domenica 2 marzo 2008

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Centro-Sinistra verso il sole, Centro-Destra verso il nucleare

Roma - Sono stati presentati in questi giorni i programmi delle forze politiche che si presenteranno alla sfida elettorale del 13 e 14 aprile prossimi. Riportiamo uno stralcio dei programmi dei due maggiori gruppi politici riguardanti la questione energetica.

PD - Walter Veltroni
Sul fronte dell'energia più pannelli solari, sviluppo di energie rinnovabili per produrre il 20% dell'energia con sole e vento. Piano per realizzare in 10 anni la trasformazione delle fonti principali di riscaldamento degli edifici pubblici e privati. Maggiore ricorso al mercato e ai prezzi per garantire la qualità ambientale. Più impianti di rigassificazione e infrastrutture di trasporto e stoccaggio del gas, garantendo la loro terziarietà rispetto ai competitors. (di Nicoletta Cottone da Il Sole 24 ORE)

PdL - Silvio Berlusconi
Il Pdl dice basta con la dipendenza energetica dell'Italia da altri paesi. L'alternativa è il nucleare: "Daremo subito incarico per realizzare fonti di energia nucleare" dice il Cavaliere che però non metterà da parte le energie alternative, hanno un loro fascino, "sono belle". Al secondo posto ci mette i gassificatori e gli impianti per realizzare in ogni regione "l'intero ciclo smaltimento dei rifiuti". (di Claudia Fusani da la Repubblica)

Ricordando la posizione fortemente antinucleare che i rappresentanti de la Sinistra l'Arcobaleno hanno sempre dichiarato e dimostrato nella legislatura appena terminata e la posizione, invece, fortemente pro atomo che alcuni celebri nomi de la Rosa bianca fra cui lo stesso candidato premier Casini, hanno più volte espresso nel recente passato, non ci resta che concludere come abbiamo titolato: Centro-Sinistra verso il sole, Centro-Destra verso il nucleare a noi la scelta.

Precisazioni sui programmi
Alla trasmissione Omnibus-weekend dell'emittente la 7 sono stati invitati a parlare dei rispettivi programmi elettorali i rappresentati delle quattro maggiori coalizioni in lizza alle prossime elezioni. Interessanti alcune loro precisazioni ed evidenziazioni rispetto ai programmi ufficiali in campo energetico.
Giorgio Tonini - Responsabile economico del PD
"Innanzitutto gassificatori perché l'Italia usa moltissimo questa fonte energetica e come tutti sanno, dipendiamo un po' dall'umore dei Paesi dell'Est. Poi il sole ed il vento. Sul nucleare verrano continuate ed intensificate le collaborazioni di studio sui reattori di IV generazione in ambito europeo e mondiale".
Guido Crosetto - Coordinatore piemontese di Forza Italia per il PdL
"Dobbiamo partire subito con il nucleare per non restare dietro a tutti gli altri Paesi. Però dobbiamo essere molto chiari con la gente: stiamo parlando di un qualcosa che, se tutto va bene, potrà partire tra non meno di 12/15 anni. Non è che se decidiamo di costruire una centrale, domani è già pronta a produrre. Ci vuole molto tempo. Inoltre, anche quando saremo a regime, il nucleare potrà soddisfare una quota che non va oltre il 5/7 per cento di quanto ci necessita. La stessa Francia non soddisfa con il nucleare tutto il proprio fabbigno interno. Per tutti questi motivi, nel nostro programma abbiamo messo, come primo punto per risolvere i problemi immediati in campo energetico, i gassificatori".
Manuela Palermi - Senatrice PDCI per la Sinistra l'Arcobaleno
"Non sono assolutamente contraria ai gassificatori. Voglio però ricordare che sul ritorno o meno del nucleare non esiste solo una legge promulgata da un qualche Governo e che quindi può essere modificata, stravolta o annullata da un qualche altro Governo. In questo caso esiste una legge nata grazie al pronunciamento popolare tramite referendum. E' il popolo che ha sancito il no al nucleare".
Rocco Buttiglione - Senatore UDC per la Rosa Bianca
"L'unica soluzione ai nostri problemi energetici è l'utilizzo di una fonte energetica pulita ed economica. Ed oggi l'unica fonte pulita ed economica è il nucleare. Rivendico inoltre la legge che ho fatto emanare a livello europeo grazie alla quale le nostre aziende possono acquisire all'estero centrali nucleari e quindi sviluppare conoscenze in questo settore. Inoltre è bene fare subito una legge che impedisca ai TAR di bloccare qualsiasi tipo impianto se ritenuto utile al bene nazionale e le centrali nucleari lo sono".


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