Dal primo semestre del 2007 al primo semestre del 2012 si completa, in diverse fasi, il trasferimento in Francia del combustibile irraggiato che inizierà ad essere inviato già a partire dal prossimo anno.
Il primo semestre del 2008 viene avviata la revisione della normativa sui rifiuti nucleari e sul riordino del settore energetico (leggi 368 del 2003; legge 239 del 2004).
Nel primo semestre 2009 saranno attribuiti i nuovi compiti all'Organizzazione che individua il sito e realizza il deposito di tipo superficiale e reversibile, nel senso che i rifiuti e gli altri materiali radioattivi stoccati nel deposito possono essere eventualmente trasferiti in un nuovo deposito al fine di consentire soluzioni alternative anche alla luce degli sviluppi scientifici e tecnologici o di accordi sovranazionali.
Nel primo semestre del 2012 viene indicato il sito definitivamente prescelto da parte del ministero dello Sviluppo economico, di concerto con la Conferenza Stato-Regioni. Nel secondo semestre dello stesso anno viene poi attivato l'Accordo di programma con la Regione interessata.
Nel primo semestre del 2018 viene avviato l'esercizio del deposito.
Nel secondo semestre del 2018 viene stilato il calendario definitivo di rientro in Italia dei contenitori di rifiuti radioattivi di III categoria condizionati.
Dal 2020 inizia l'intervallo di possibile rientro dei contenitori e di possibile contemporaneo stoccaggio dei contenitori provenienti dalla Francia. Intervallo che termina nel secondo semestre del 2025. Il tempo complessivo di trasporto di tutti i rifiuti per il rientro in Italia è di circa un anno.