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Ultimo Aggiornamento
domenica 12 aprile 2009

© Neo
2007 ~ 2009
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Deposito nazionale: la road map italiana

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  • Dal primo semestre del 2007 al primo semestre del 2012 si completa, in diverse fasi, il trasferimento in Francia del combustibile irraggiato che inizierà ad essere inviato già a partire dal prossimo anno.

  • Il primo semestre del 2008 viene avviata la revisione della normativa sui rifiuti nucleari e sul riordino del settore energetico (leggi 368 del 2003; legge 239 del 2004).

  • Nel primo semestre 2009 saranno attribuiti i nuovi compiti all'Organizzazione che individua il sito e realizza il deposito di tipo superficiale e reversibile, nel senso che i rifiuti e gli altri materiali radioattivi stoccati nel deposito possono essere eventualmente trasferiti in un nuovo deposito al fine di consentire soluzioni alternative anche alla luce degli sviluppi scientifici e tecnologici o di accordi sovranazionali.

  • Nel primo semestre del 2012 viene indicato il sito definitivamente prescelto da parte del ministero dello Sviluppo economico, di concerto con la Conferenza Stato-Regioni. Nel secondo semestre dello stesso anno viene poi attivato l'Accordo di programma con la Regione interessata.

  • Nel primo semestre del 2018 viene avviato l'esercizio del deposito.

  • Nel secondo semestre del 2018 viene stilato il calendario definitivo di rientro in Italia dei contenitori di rifiuti radioattivi di III categoria condizionati.

  • Dal 2020 inizia l'intervallo di possibile rientro dei contenitori e di possibile contemporaneo stoccaggio dei contenitori provenienti dalla Francia. Intervallo che termina nel secondo semestre del 2025. Il tempo complessivo di trasporto di tutti i rifiuti per il rientro in Italia è di circa un anno.



(da la Gazzetta.info del 15 dicembre 2006)


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