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Ultimo Aggiornamento
domenica 12 aprile 2009

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L'Accordo tra Italia e Francia sul riprocessamento di 235 tonnellate di combustibile nucleare irraggiato
Pierluigi Bersani, ministro dello Sviluppo Economico

- L'adozione dell'Accordo firmato il 24 novembre scorso dal Governo della Repubblica italiana, rappresentato da Pierluigi Bersani, Ministro dello Sviluppo Economico, e dal Governo della Repubblica francese, rappresentato da François Loos, Ministro delegato all'Industria, stabilisce quanto segue:

  1. L'Accordo si riferisce al trattamento di 235 tonnellate di combustibili irraggiati italiani, come descritte nella lettera d'intenti del 13 gennaio 2006 [lettera nella quale Sogin ha annunciato la sua intenzione di affidare ad Areva Nc il contratto del trattamento di 235 tonnellate di combustibili irraggiati e per la quale la validità e l'esecuzione del contratto sono subordinate all'approvazione di un accordo intergovernativo fra le Autorità francesi e italiane competenti] e per il quale Areva Nc deve farsi attribuire un contratto di trattamento. Tale contratto di trattamento dovrà essere conforme alla regolamentazione sulla sicurezza nucleare e la radioprotezione. In conformità al codice dell'ambiente francese, l'ingresso sul territorio francese dei combustibili italiani è realizzato al solo fine del trattamento da parte di Areva Nc, e non darà luogo allo stoccaggio definitivo sul territorio francese.

  2. Le consegne dei combustibili irraggiati è previsto inizino a partire dal 1º gennaio 2007 e si concludano prima del 31 dicembre 2015.

  3. Il trattamento dei combustibili irraggiati è previsto durante un periodo di 6 anni a seguito di ogni consegna dei combustibili irraggiati all'impianto di La Hague. Sempre tenendo presente che la data ultima per il rientro è compresa tra il 2020 e il 2025.

  4. I rifiuti radioattivi derivanti dal trattamento dei combustibili riprocessati in Francia, saranno riportate in Italia, che s'impegna a riceverli sotto forma di contenitori di rifiuti condizionati (vale a dire inglobati in vetro per isolare i rifiuti dalla biosfera nel tempo). Le due Parti s'impegnano a stabilire prima del 31 dicembre 2015 il calendario previsionale ed entro il 31 dicembre 2018 il calendario definito del loro rientro, che dovrà avere luogo tra il 1º gennaio 2020 e il 31 dicembre 2025.

  5. I Governi francese e italiano s'impegnano a prendere tutte le misure necessarie e di loro competenza per permettere l'esecuzione del contratto di trattamento concesso ad Areva. In particolare il governo francese si impegna a prendere tutte le misure per permettere l'esecuzione del contratto. Mentre il governo italiano si impegna a prendere tutte le misure per attivare il procedimento di autorizzazione, costruzione e messa in opera di un sito di stoccaggio o di deposito conforme ad accogliere i rifiuti radioattivi. L'Italia, inoltre, si impegna ad informare annualmente il governo francese sull'avanzamento di queste attività. Il governo italiano s'impegna poi ad assicurare il rispetto dei termini stabiliti nel presente Accordo, delle procedure di autorizzazioni, dei permessi e delle licenze necessarie per la spedizione in Italia dei rifiuti radioattivi in un centro di stoccaggio o un deposito conforme alle regole di sicurezza in vigore.

  6. Il trasporto dei rifiuti radioattivi sui territori della Repubblica Francese, di tutti gli Stati di transito e della Repubblica Italiana, sarà effettuato in conformità con la regolamentazione in vigore.

  7. Le materie radioattive separate durante il trattamento (uranio e plutonio) saranno messe a disposizione di Sogin. Sogin e Areva Nc identificheranno le modalità per il riutilizzo, totale o parziale, delle materie come combustibili elettronucleari, direttamente o indirettamente con il coinvolgimento di un terzo soggetto. Qualsiasi quantità di materie che la Parte francese valuterà senza prospettiva di utilizzo al 31 dicembre 2021, sarà messa a disposizione di Sogin in vista del suo ritorno sul territorio italiano prima del 31 dicembre 2025.

  8. L'applicazione di questo Accordo, e in particolare il rispetto del calendario di realizzazione del centro di stoccaggio o di deposito dei rifiuti radioattivi in Italia, sarà l'oggetto di un controllo annuale da parte dei Ministri competenti o di loro rappresentanti.



(da la Gazzetta.info del 15 dicembre 2006)


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