Latina -
Si è tenuto a Latina il 9 e il 10 ottobre il secondo incontro fra i sindaci "nucleari" italiani. Presenti i primi cittadini di Caorso (Fabio Callori), di Sessa Aurunca (Elio Meschinelli), di Saluggia (Franco Barbero), di Rotondella (Vito Agresti), di Boscomarengo (Angela Lamborizio), di Trino (Giovanni Ravasenga) e di Latina (Vincenzo Zaccheo), che ha fatto gli onori di casa. Assenti il Comune di Roma e il rappresentante dell'Anci (Associazione dei comuni italiani).
Durante la riunione è stato firmato un protocollo d'accordo tra tutti i sindaci intervenuti. Questo il contenuto dell'incontro nel racconto del sindaco Barbero: «Se la prima riunione del 13 e 14 settembre è stata interlocutoria, la seconda è servita per integrare il documento condiviso dalle Amministrazioni comunali e per avviare la fase operativa del coordinamento. Durante l'incontro è stato nominato il coordinatore del coordinamento dei sindaci, organismo istituzionale e non politico, che sarà Fabio Callori di Caorso, ed è stata decisa la sede degli incontri, a Latina, presso le strutture comunali, su espressa disponibilità del suo sindaco. Il Comune di Latina ha anche messo a disposizione un'esperta in bandi europei per fondi strutturali, utilizzabili per la riqualificazione ambientale. Saranno contattati tutti i Comuni, al fine di avere una visione particolareggiata su tutti i progetti. Altra importante conquista è stata l'ottenimento dell'incontro con il nuovo ministro per lo Sviluppo Industriale, l'on. Pierluigi Bersani, che avverrà tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. Nell'occasione verranno affrontati i più importanti argomenti riguardanti il nucleare in Italia (il riprocessamento, la legge 368 e molto altro)».
Dopo la firma del documento di accordo tra i Comuni, i sindaci si sono trasferiti a Roma, presso la segreteria tecnica del Ministero dello Sviluppo Industriale, per consegnare il testo del protocollo al responsabile della segreteria, l'on. Raffaldini, in vista dell'incontro.
Il testo del protocollo d'accordo tra i Comuni
I comuni di Caorso, Trino, Latina, Sessa Aurunca, Saluggia, Bosco Marengo e Rotondella ritengono opportuno costituire un Coordinamento permanente tra Enti Locali sui cui territori insistono impianti nucleari per portare avanti in modo coordinato e unitario tutte quelle iniziative legate alle comuni problematiche esistenti sui rispettivi territori di competenza:
chiedono al Governo
- l'approvazione delle istanze e delle procedure che regolamentano l'annosa questione della dismissione e la loro applicazione;
- l'esecuzione degli atti necessari per assicurare, nel rispetto della normativa vigente, la tempestiva attuazione dei relativi provvedimenti autorizzativi per la disattivazione completa e definitiva degli impianti nucleari;
- l'abrogazione dell'art. 50 "Licenza di esercizio" e l'applicazione dell'art. 55 "Autorizzazione per la disattivazione degli impianti nucleari" come previsto dal D.lgs. 17.03.1995 n. 230 relativo a "attuazione delle direttive Euratom 80/836, 84/467. 84/466, 89/618, 90/641 e 92/3 in materia di radiazioni ionizzanti";
- l'avvio con urgenza delle procedure necessarie per accelerare lo smantellamento completo degli impianti, previa individuazione del deposito nazionale, la messa in sicurezza dei materiali radioattivi, e la assoluta urgenza di avviare le procedure per il trasferimento all'estero del combustibile irraggiato ancora presente sui siti nucleari con l'impegno che al momento del rientro in Italia il materiale riprocessato non dovrà essere collocato nei siti di partenza, ma presso il deposito nazionale ai cui alla legge 368/2003;
- il divieto e la inopportunità dello stoccaggio a secco sui siti interessati, del combustibile irraggiato ancora presente negli impianti nucleari, il divieto di trasferire a qualunque titolo, tra gli attuali siti di impianti nucleari e il divieto di accogliere, negli stessi, da qualsiasi provenienza, materiali radioattivi o attivati;
- l'assegnazione delle commesse relative allo smantellamento ad imprese operanti nei territori sedi d'impianto e che abbiano le caratteristiche ed i requisiti tecnici, a parità di condizioni economiche, sia in caso di appalto che di subappalto in modo da coinvolgere l'imprenditoria e mano d'opera locale, comunque nei pieno rispetto delle normative vigenti;
- l'applicazione della legge 24/12/2003 n. 368. di conversione dei D.L. 314 del 14.11.2003 "recante disposizioni urgenti per la raccolta, lo smaltimento e lo stoccaggio, in condizioni di massima sicurezza, dei rifiuti radioattivi" in particolare dell'art. 1 comma 1 che prevede "La sistemazione in sicurezza dei rifiuti radioattivi, come definiti dall'articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, degli elementi del combustibile irraggiati e dei materiali nucleari, ivi inclusi quelli rinvenienti dalla disattivazione delle centrali elettronucleari o degli impianti di ricerca e di fabbricazione del combustibile, [...] presso il Deposito nazionale [...] individuato, entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, dal Commissario straordinario di cui all'articolo 2. [...] Qualora l'intesa non sia raggiunta entro il termine di cui al periodo precedente, l'individuazione definitiva del sito è adottata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri" nonché l'applicazione di quanto disposto all'art. 4 "misure compensative e informazione", misure di compensazione territoriale, previste a favore dei siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare: contributi, da assegnarsi annualmente e fino al definitivo smantellamento degli impianti.
- la costituzione in sede locale delle Commissioni Paritetiche tra Comune, Sogin e Prefettura per l'attuazione e verifica dei programmi dl smantellamento degli impianti e di trattamento e stoccaggio temporaneo dei materiali radioattivi pregressi e di quelli provenienti dallo smantellamento, nonché per l'attuazione di programmi di riqualificazione ambientale dei Siti interessati dagli impianti nucleari (Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 2.12.2004);
- l'istituzione di una sezione provinciale dell'Arpa con specifiche competenze in materia nucleare;
- un chiaro pronunciamento da parte del Governo in ordine alla strategia riguardante o l'individuazione di un deposito nazionale, oppure, Europeo, in accordo con gli altri Paesi dell'unione Europea; se verrà perseguita la strada europea, occorrerà modificare gli articoli 52 e 53 del D.lgs. 17 marzo 1995 n. 230;
- l'assicurazione che le aree di proprietà Sogin siano rese libere da ogni vincolo, e comunque l'impegno a realizzare un piano di progressiva riduzione degli stessi in relazione al decretato arresto delle funzioni di esercizio dei predetti impianti, e che sia consentito ai vari Comuni di realizzare programmi ed interventi di riqualificazione territoriale per lo sviluppo turistico e socio-economico da finanziarsi mediante la concessione dei contributi da parte dello Stato e delle Regioni e da attuarsi con procedure urbanistico-ambientali semplificate e privilegiate prevedendo apposite misure in tal senso nella prossima Finanziaria;
- la possibilità del riutilizzo di alcuni edifici presenti all'interno degli impianti successivamente al raggiungimento di condizioni di sito privo di vincoli di natura radiologica; detto riutilizzo dovrà essere individuato e pianificato dalla Società preposta alla dismissione in conformità agli strumenti di pianificazione e programmazione territoriale, con il consenso degli enti locali;
- la garanzia che tutte le attività sopraelencate si possano svolgere in condizioni di massima sicurezza a seguito del coordinamento dei vari enti preposti, favorendo, altresì, la necessaria e completa informazione per la popolazione residente nelle aree interessate dal predetti impianti, mediante adeguati programmi di comunicazione;
- l'impegno di disporre che la Sogin attui protocolli di accordo con le singole Amministrazioni tenendo conto dei programmi presentati dalle stesse e della specificità dei territori.
i sindaci di Bosco Marengo,
Caorso, Latina, Rotondella,
Saluggia, Sessa Aurunca e Trino
(da la Gazzetta.info del 15 ottobre 2006)
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