Saluggia - Presenti: Franco Barbero (Sindaco di Saluggia),
Delio Boretto, Roberto Donato, Mauro Dovis (Presidente), Gian Piero Godio
(rappresentante delle associazioni ambientaliste). Assenti:
Flavio Bruzzesi, Felice Desiderio (rappresentante della minoranza). In sala una
trentina di persone tra cui rappresentati dei Comitati di Saluggia, Chivasso,
Rondissone, Vercelli, abitanti della frazione Benne, sindacati SORIN, giornalisti.
Vengono lette, spiegate e commentate le conclusioni della
relazione di A.R.P.A.
relativa al quarto trimestre 2006, quindi viene discussa la
relazione straordinaria di aggiornamento
che A.R.P.A. ha rilasciato a fine marzo.
In questa relazione A.R.P.A. evidenzia di aver rilevato una presenza di Stronzio 90
superiore alla quantità massima stabilita per legge, in un pozzetto posto in
frazione Benne distante circa due chilometri dalla piscina EUREX ed ad una
profondità di 7 metri. Tale pozzetto era stato interessato da contaminazione
da Cobalto 60 all'epoca in cui ci fu l'incidente in SORIN nel 1986. Nonostante
questo valore sia al di fuori dell'intervallo stabilito per legge, non è
rilevante dal punto di vista radiologico per quanto concerne l'esposizione delle
persone. Questi dati sono comunque da considerarsi significativi perchè
attestano l'ampliamento della contaminazione che, fino ad ora, era stato riscontrato
solo all'interno dello stabilimento. A.R.P.A. aggiunge anche che la contaminazione
potrebbe presumibilmente essere correlata alla perdita della piscina EUREX perchè
in precedenza non era mai stato riscontrato Stronzio 90 nell'acqua di quel pozzetto.
Il Presidente Dovis apre quindi la discussione a tutti i presenti (componenti la
Commissione ed uditori). Vengono rilevati numerosi punti poco chiari tra i quali:
- Possibile posizionamento errato del pozzetto contaminato all'interno della cartina
presentata da A.R.P.A.
- L'andamento della falda fa supporre che la contaminazione possa arrivare dal sito
SORIN/AVOGADRO piuttosto che da EUREX.
- AVOGADRO è più vicino al punto di controllo contaminato di circa 300/400
metri rispetto ad EUREX.
- La piscina AVOGADRO contiene Stronzio 90.
- Nella relazione si dice che in quel pozzeto non è mai stato trovato prima
Stronzio 90. Ciò potrebbe dipendere dal fatto che non è mai stato cercato
perchè il problema di quel pozzo è sempre stato il Cobalto 60.
- Il quantitativo di contaminazione è praticamente uguale a quello riscontrato
nei pozzetti contaminati vicini alla piscina EUREX. Risulta quindi strano che in circa
2 chilometri e dovendo aggirare una profondità di circa 15 metri (per la
costruzione del muro attorno allo stabilimento), tale valore non sia minimamente
diluito.
- Il quantitativo di contaminazione è invece più basso rispetto a quello
presente in Avogadro.
- Non si può nemmeno escludere che la contaminazione arrivi dall'enorme
quantitativo di Bq (il più alto in Italia) che SORIN, AVOGADRO ed EUREX sono
autorizzate a gettare nella Dora Baltea e che, in particolari circostanze, di poca o
molta acqua nel fiume, possa aver raggiunto il pozzetto in localtà Benne.
Si apre anche una discussione sul motivo per il quale l'Assessore all'Ambiente della
Regione Piemonte - Nicola De Ruggiero -
abbia dichiarato
che "diventa
indispensabile se non imperativo procedere senza indugi allo svotamento della piscina
" ed ancora "la diffusione dell'inquinamento ha come origine incontestabile
la piscina EUREX". Ci si chiede se non sia una mossa per giustificare il trasporto
immediato delle barre in avogadro. Viene anche avanzata l'ipotesi che la scelta non
sia tecnica, ma politica. Poichè il giorno successivo il Sindaco si sarebbe
dovuto recare in Regione a colloquio proprio con l'Assessore De Ruggiero, gli viene
suggerito di porre tali questioni all'Assessore aggiungendo anche che ora diventa
urgente capire da dove arriva la contaminazione per evitare di trasportare le barre in
un luogo che presenta già gli stessi problemi di EUREX. Gli viene inoltre
suggerito ancora di approfondire questi discorsi (in particolar modo per quanto
riguarda un eventuale allargamento del piano campionamento ed un controllo geologico
della falda) con tutte le altre istituzioni competenti.
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