Saluggia - Presenti: Franco Barbero (Sindaco di Saluggia),
Roberto Donato, Mauro Dovis (Presidente). Assenti: Delio Boretto, Flavio Bruzzesi,
Felice Desiderio (rappresentante della minoranza), Gian Piero Godio (rappresentante
delle associazioni ambientaliste). La seduta non è valida in quanto manca il
numero legale, ma viene comunque deciso di proseguire in via non ufficiale fermo
restando lo spostamento della seduta stessa a data da destinarsi. Viene presentata
e discussa la
relazione periodica
sulla contaminazione pubblicata da A.R.P.A. Il
periodo preso in considerazione è l'ultimo triestre 2006. Il Presidente Dovis
spiega che i controlli all'interno degli stabilimenti nucleari spetta ad A.P.A.T.
(Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici - direttamente
dipendente dal Ministero dell'Ambiente), mentre quelli all'esterno ad A.R.P.A. (Agenzia
Regionale per la Prevenzione e l'Ambiente). Storicamente però, almeno per
Saluggia, anche i controlli all'interno dello stabilimento gestito da SO.G.I.N. vengono
effettuati da A.R.P.A. I valori presentati in relazione sono molto simili a quelli
del trimestre precedente. I dati fanno riferimento al controllo effettuato
sull'acqua della falda superficiale (7 metri) in quanto a profondità più
elevate non è stata riscontrata contaminazione. Viene spiegato da Dovis che
A.R.P.A. ricerca sostanze singole tipo Cesio, Stronzio ed altre, ma non Plutonio.
Sembra infatti che il Plutonio non possa essere presente da solo, quindi se in
ciò che viene esaminato vengono trovate tracce di sostanze al fuori del limite
consentito, allora si procede anche alla ricerca di Plutonio. Sempre in relazione
viene evidenziato che oltre ai punti di prelievo già esistenti, SO.G.I.N. ha
concordato con A.P.A.T. 17 nuovi pozzi di controllo vicini alla piscina EUREX ed a
valle della contaminazione della falda acquifera. Nei pozzi di controllo situati
lontano dalla piscina EUREX è stata trovata solo contaminazione di tipo naturale
(cioè contaminazione già presente normalmente in natura) o derivante da
eventi risalenti agli anni '50 e comunque non rilevanti. Nei pozzi a 20 metri
circa di distanza dalla piscina EUREX i controlli sono stati effettuati a profondità
di 7 - 18 metri e, anche qui, è stata trovata solo contaminazione di tipo
naturale. Nei pozzi attorno alla piscina EUREX i controlli sono stati effettuati
a profondità di 7 - 15 metri. In questo caso i valori rilevati a 15 metri di
profondità sono molto vicini allo zero e, probabilmente, anche questi di tipo
naturale, mentre a 7 metri è stata rilevata presenza di Stronzio 90. E'
successivamente stato spiegato dai componenti la Commissione che le sostanze
radioattive possono essere raggruppate in tre categorie omogenee che si chiamano
AlfaTotale, BetaTotale e GammaTotale ('Totale' perchè è un insieme di
sostanze e non una sola). Sono state così suddivise per la pericolosità.
Infatti nell'AlfaTotale ci sono sostanze tipo il Plutonio che, se ingerito (mangiato,
bevuto, respirato), provoca la distruzione di tutte le cellule fino alla morte, mentre
il GammaTotale comprende sostanze che si propagano attraverso fasci di raggi che,
quand'anche attraversassero il corpo umano, comunque non sarebbero letali (a meno che
non si rimanga a lungo sotto il loro influsso) anche se, in ogni caso, del bene non ne
fanno di certo. Continuando nell'analisi della relazione si legge che A.R.P.A. ha
poi effettuato rilievi globali e su singole sostanze. Per i globali, nei 17 nuovi
pozzi attorno alla piscina, in 2 sono stati passati i livelli minimi consentiti: in uno
di AlfaTotale e nell'altro di BetaTotale (Robero Donato fa notare che l'aver passato i
valori di AlfaTotale identifica comunque una situazione da tenere sotto controllo).
Per le sostanza singole, sempre nei 17 nuovi pozzi, in 5 sono stati passati i livelli
minimi consentiti di Stronzio 90. Da questi controlli A.R.P.A. evince che la
contaminazione non scende verso il basso, ma si sposta in modo orizzontale nella stessa
direzione della falda acquifera superficiale, ma si limita al perimetro dello
stabilimento. Infatti nel primo pozzetto di controllo posto all'esterno ed in direzione
della falda, non sono state trovate tracce di sostanze radioattive. Poichè
la situazione sembra stabilizzata, A.R.P.A. ha deciso di ridurre la frequenza dei
prelievi portandola dal minimo che era di quindici giorni ad un mese.
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