ASSEMBLEE E CONVEGNI

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Ultimo Aggiornamento
mercoledì 11 agosto 2009

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Rinasce il Coordinamento Nazionale Antinucleare

Trino - Sabato 8 maggio all'auditorium delle scuole medie "Famiglia Tricerri" si è svolta un'assemblea pubblica organizzata dal Coordinamento Nazionale Antinucleare.

Sono intervenuti in qualità di relatori Giorgio Ferrari, ex dipendente dell'Enel, e Angelo Baracca, docente di fisica all'Università di Firenze. «La rinascita del Coordinamento Nazionale Antinucleare – spiegano gli organizzatori – risponde alla necessità di contrastare il piano italo-francese di rilancio del nucleare e per una politica dell'energia basata sul risparmio energetico e le energie rinnovabili. L'informazione capillare, la comunicazione alle popolazioni locali, mediante assemblee, manifestazioni e momenti di lotta, sono i mezzi con cui il Coordinamento si propone di sviluppare la ripresa del movimento Antinucleare in Italia ed Europa. È ora di creare un fronte comune tra tutti i gruppi e le associazioni per manifestare contro tutti i rischi ambientali che minacciano il nostro territorio e tutto il Paese. Bisogna collegarsi e organizzare momenti di lotta per respingere il ritorno del nucleare a Trino o la costruzione dei depositi D2 e D3 a Saluggia. Il Coordinamento Antinucleare è uno strumento di lotta aperto alle istanze del territorio che si battono sui temi della salute, dell'energia e dell'ambiente».

«Nonostante siano passati vent'anni dalla fine della passata febbre atomica ci troviamo ancora oggi con tutto il carico di vecchi impianti e scorie che pesano come macigni sulle spalle di piccole realtà che hanno vista compromessa la salute e la vita sociale da scelte di politicanti senza scrupoli. Le scelte che indichiamo sono quelle nel campo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, favorendo la ricerca e soprattutto un futuro senza tutto quello che vuol dire un ritorno al nucleare. L'assemblea è stata un momento di confronto con le varie anime che pongono centrale questa lotta, nonostante esse siano nate con il riferimento ad altri scempi perpetrati, vedi Tav, Dal Molin, ponte sullo stretto di Messina, inceneritori, cave, rigassificatori, acqua, ecc. che continuano ad attaccare la nostra salute, l'ambiente e soprattutto la nostra voglia di poter decidere quale deve essere il nostro futuro. Sarà importante per tutti noi, ed in particolare per quelle realtà presenti sul territorio piemontese, iniziare a collegarsi ed organizzare momenti di lotta, come del resto tutti abbiamo fatto fino ad oggi, nelle varie tipologie per respingere l'individuazione di un eventuale sito in quel di Trino, senza dimenticare tutte quelle lotte che si trovano in territori come Saluggia e Bosco Marengo che ancora devono fare i conti con la presenza di quella che è stata l'esperienza passata del nucleare in Italia, molti sono i pericoli che hanno fatto tremare le popolazioni che si trovano intorno ai siti».

(da la Gazzetta del 15 maggio 2010)


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