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ASSEMBLEE E CONVEGNI Stampa questo articolo Stampa    Invia questo articolo Invia    Versione stenografica Versione Stenografica

Ultimo Aggiornamento
domenica 16 novembre 2008

© Neo
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No ai Depositi: fan male, con o senza Tangenziale

Saluggia - Da qualche tempo ormai a Saluggia non era più possibile "partecipare" ad una assemblea pubblica. Sto parlando di partecipazione attiva fatta di domande, di pareri liberamente espressi anche se di orientamento opposto a quelli degli organizzatori. Ultimamente purtroppo oltre alle decisioni politico/amministrative (TAV e depositi nucleari solo per citare le più recenti) che da troppi anni ormai vengono fatte cadere dall'alto, anche le assemblee pubbliche su questi argomenti, si sono trasformate in monologhi recitati da presunti esperti senza possibilità di un democratico contraddittorio. In effetti oggi il dialogo e la concertazione (che non sono parolacce comuniste) non esistono più anzi sono considerate "fuorilegge" su qualsiasi argomento. Unica eccezione, è bene ricordarlo, è rappresentata dal Tavolo di Trasparenza sul Nucleare organizzato un paio di volte l'anno dalla regione Piemonte nonostante anche qui ci si ostini a lasciar fuori i vari comitati di cittadini. D'altro canto i nostri politici locali non fanno altro che scimmiottare i loro maestri di Roma che ai tavoli di discussione, ma ancor più sui giornali o in televisione (tanto il giorno dopo si può smentire tutto senza paura di essere scambiati per fanfaroni), fanno promesse di repressioni armate se ci si azzarda a manifestare il proprio dissenso. Per fortuna le associazioni ambientaliste, forse legate ad un antico modo di concepire la democrazia, hanno invece organizzato una serata all'insegna della partecipazione attiva del pubblico.

Gli organizzatori (Legambiente, Pro Natura e Forum Ambientalista) hanno introdotto la discussione parlando dei recenti problemi che interessano il sito nucleare di Saluggia, in modo particolare del parere positivo del ministro Prestigiacomo alla VIA per il Cemex e relativo deposito D3 e la gara europea che Sogin ha indetto per la costruzione del deposito D2, due azioni che hanno allarmato le associazioni ambientaliste che propongono sostanzialmente tre iniziative chiedendo ai gruppi politici, associazioni e singoli cittadini di aderirvi ed eventualmente di proporre alternative. Le tre iniziative sono: - impugnare dinanzi al Consiglio di Stato l'ordinanza del generale Jean che autorizzava la realizzazione di una parte del D2; - impugnare il decreto di VIA firmato dal ministro Prestigiacomo per il D3 e l'altra parte del D2; - impegno dei gruppi consiliari del Comune a non deliberare varianti urbanistiche che consentano la realizzazione dei depositi indipendentemente dall'ottenimento, in cambio, di fondi per la tangenziale.

Secondo noi gli interventi più significativi sono stati quelli di Silvano Raise del "Comitato Spontaneo Arcobaleno" di Rondissone (TO) e quello di Flavio Bruzzesi del Comitato "No inceneritore, no inquinamento" di Livorno Ferraris (VC). Il primo, dopo aver sottolineato che da mesi non viene convocata la Commissione Ambiente comunale e che quindi evidentemente, per il Comune, va tutto bene, ha ricordato a qualche saluggese "distratto" (che si era pubblicamente inalberato perché uno non del paese "osava" suggerire delle proposte ai saluggesi) che il problema non è solo di Saluggia e che se oggi stiamo ancora qui a parlare di depositi "da fare" è soprattutto grazie a chi, saluggesi e non, quasi tre anni fa, hanno "rischiato del proprio" per impedire che quei depositi venissero ufficialmente legalizzati. Per questo Raise suggerisce non solo iniziative "su carta bollata", ma anche "in strada" tra la gente e per la gente. Anche Bruzzesi invita gli stessi saluggesi "distratti" a liberarsi dal provincialismo che fa pensare al nucleare come ad un problema locale e soprattutto ai politici del nostro territorio di non strumentalizzare la costruzione dei depositi a proprio uso e consumo.

Tra gli altri interventi quello, lungo e noioso, del Sindaco di Saluggia Marco Pasteris è stato incentrato sulle responsabilità della precedente amministrazione colpevole di aver incassato gli oneri di urbanizzazione per i depositi e di aver espresso pareri favorevoli (sempre alla costruzione dei depositi) in delibere di Giunta anche se mai in Consiglio comunale. Inutile polemica politica che ha avuto come unico risultato le reazioni stizzite di chi è stato chiamato in causa e di parte del pubblico. Poco dopo, scocciato dal fatto che qualcuno non aveva gradito e glielo stava dicendo, dapprima interrompe ripetutamente l'intervento di un rappresentante della minoranza e poi, non contento, chiama a rapporto i "suoi" e se ne va. Secondo me un atto deprecabile, segnale di una insofferenza ed incapacità a sostenere un contraddittorio. Va comunque detto che Pasteris ha ribadito la volontà della "sua" Amministrazione di approvare la variante al Piano Regolatore per legalizzare la costruzione dei depositi di scorie nucleari a Saluggia in cambio dei soldi per la tangenziale.
Franco Pozzi della minoranza di Comunità Saluggese (quella che aveva governato prima di Pasteris) non si è certo fatto pregare ed ha ribattuto punto per punto alle "accuse" del Sindaco. Accoglie comunque positivamente le iniziative proposte dalle associazioni ambientaliste e si dice propenso a collaborare.
Renato Bianco, altra fetta della minoranza amministrativa saluggese, ritiene prioritaria la costruzione del Cemex e quindi, essendo i depositi complementari, non vede di buon occhio le iniziative proposte perché potrebbero rallentare la realizzazione del Cemex stesso.

"di routine" gli altri interventi che potete comunque ascoltare nella registrazione della serata o leggere per intero nella versione stenografica.

Marco Furlanetto - le1000gru.org


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