Saluggia - L'assemblea è stata organizzata
dall'Amministrazione comunale per informare la popolazione degli ultimi sviluppi che
hanno interessato il sito nucleare e per capire quale potrà essere il suo
prossimo futuro. Al tavolo dei relatori erano presenti l'ing. Bolla in rappresentanza
di SO.G.I.N., il dott. Mezzanotte per A.P.A.T., la dott.sa Porzio ed il dott. D'Amore
per A.R.P.A.
Dopo una breve introduzione sugli argomenti all'ordine del giorno da parte del Sindaco
Pasteris, l'Assessore Anselmino ha dato il via agli interventi iniziando proprio dal
gestore del sito.
- Ing. BOLLA (SO.G.I.N.)
Dopo i ringraziamenti di rito, l'ing. Bolla ha tenuto a sottolineare come questi
incontri con la popolazione siano una buona cosa che va nell'esatta direzione di quella
trasparenza che la SO.G.I.N. sta cercando di mettere in atto. Con l'aiuto di
slides
ha poi spiegato il piano industriale della società che si può
riassumere nei seguenti punti: velocizzazione del decommissioning, patto con le
istituzioni, recupero efficienza, progetto sicurezza, valorizzazione siti.
In modo particolare per Saluggia si intende effettuare la bonifica della piscina,
adeguare e mettere a norma la ventilazione, caratterizzare i rifiuti ed il
trasferimento dei rifiuti liquidi nel nuovo parco serbatoi. Inoltre è intenzione
di SO.G.I.N., sempre nell'ottica della massima trasparenza, di aprire in ogni comune e
quindi anche a Saluggia, degli infopoint: luoghi in cui la popolazione può
trovare le risposte ai propri dubbi sul nucleare e può ricevere le informazioni
su ciò che si sta facendo. Il tutto con l'obiettivo di "far superare
la percezione negativa attribuita al nucleare". I lavori fatti fino ad ora sono
stati il nuovo parco serbatoi (31/10/2006), i collaudi a freddo del parco (31/12/2006)
ed il trasferimento del materiale da Eurex ad Avogadro (21/07/2007). Inoltre sono
stati impiantati 41 nuovi piezometri di controllo.
Per il prossimo futuro gli obiettivi sono lo svuotamento e la bonifica della piscina
Eurex, un continuo monitoraggio interno ed esterno allo stabilimento per i noti
problemi di inquinamento ed il cemex.
- Dott. MEZZANOTTE (A.P.A.T.)
Anche il dott. Mezzanotte condivide il discorso sulla trasparenza e sugli incontri con
la popolazione. Condivide anche l'accelerazione
che si vuole dare al decommissioning e proprio Saluggia è un esempio di questo
con la messa in sicurezza dei rifiuti liquidi. Tiene comunque a sottolineare che
velocità non significa imprudenza, quindi tutto deve essere svolto secondo le
procedure di legge. La nuova dirigenza SO.G.I.N. e la nuova dirigenza A.P.A.T. vogliono
prendere decisioni e non rimandare come è stato fatto in passato. A proposito di
trasparenza conclude l'intervento informando che i materiali presenti in piscina che
servivano per tenere "a mollo" le barre, non sanno dove metterli.
- Dott.sa PORZIO (A.R.P.A.)
Il tecnico dell'agenzia di controllo fa una breve storia dell'evoluzione della perdita
della piscina Eurex. Nella primavera del 2006 hanno trovato per la prima volta
Stronzio 90 in alcuni pozzetti situati all'interno dello stabilimento. Solo all'inizio
di quest'anno, la contaminazione è stata rilevata anche fuori. Sono quindi stati
installati nuovi pozzi per il controllo dell'evoluzione del fenomeno. A tutt'oggi non
si conosce ancora il percorso della contaminazione. E' stato comunque istituito un
gruppo di lavoro coordinato da A.R.P.A. e formato, tra gli altri, da un geologo di
SO.G.I.N. e dal geologo che ha lavorato per l'Acquedotto del Monferrato. Il gruppo ha
deciso di costruire subito nuovi pozzi e di riaprirne altri non più utilizzati da
tempo con l'obiettivo di realizzare un modello di flusso della contaminazione.
- Silvano RAISE (Comitato Spontaneo Arcobaleno)
Si chiede che cosa ha fatto SO.G.I.N. dal 2004, quando è stata scoperta la
perdita, al 2006 quando è stata resa pubblica la notizia di tale perdita. Fa
notare che solo dalla primavera del 2006 si sta facendo qualcosa per questo problema
e si chiede che cosa sarebbe successo se la notizia fosse rimasta segreta. Tutto questo
lascia dubitare su ciò che SO.G.I.N. intende fare in futuro. Inoltre mette in
rilievo due fatti importanti: quando il materiale tornerà riprocessato da Francia
ed Inghilterra, l'unico sito ancora attivo sarà proprio Saluggia ed in questo
periodo SO.G.I.N., tramite l'apertura degli infopoint, intende togliere la
percezione negativa che la popolazione ha nei confronti del nucleare come ha detto lo
stesso ing. Bolla.
- Ing. BOLLA (SO.G.I.N.)
Esistono dei tempi tecnici che devono essere rispettati per fare le cose per bene.
SO.G.I.N. lavorava al progetto di spostamento del materiale da Eurex fin dal 2004. Per
quanto riguarda il sito unico, SO.G.I.N. ha firmato un contratto con Areva per far
tornare il materiale riprocessato entro il 2025: questo è un tempo sufficiente
per trovare un sito definitivo da parte del Governo.
- Marco PASTERIS (Sindaco di Saluggia)
Il Ministro Bersani ha promesso ai sindaci presenti all'incontro avvenuto qualche
settimana fa, che avrebbe istituito un tavolo tecnico con le regioni per trovare entro
dicembre 2008 un sito unico nazionale. Se, entro quella data, non si sarà trovato
alcun sito, il Governo deciderà per conto proprio. Ha infine rinnovato la sua
convinzione che i due depositi che dovranno essere costruiti saranno solo depositi di
transito.
- Ferdinando ANSELMINO (Assessore all'Ambiente di Saluggia)
Chiede all'ing. Bolla se sarà possibile da parte dell'Amministrazione
controllare in loco l'avanzamento lavori, per esempio sulla costruzione dei cask utili
al trasferimento del materiale di Avogadro in Francia.
- Ing. BOLLA (SO.G.I.N.)
La risposta è stata negativa. I controlli vengono fatti da SO.G.I.N. che poi
informa la popolazione attraverso gli infopoint naturalmente secondo la massima
trasparenza. Al limite si potrà fare qualche visita guidata ogni tanto.
- Dott. MEZZANOTTE (A.P.A.T.)
Rispondendo a Raise, ammette l'esistenza di qualche ritardo, ma si è intervenuti
prima del 2006. Inoltre i timori sul sito unico sono infondati perchè se non
verrà trovato, ogni sito si riprenderà i propri rifiuti. Comunque Saluggia
è l'ultimo dei siti che può fungere per quel servizio.
- Dott. D'AMORE (A.R.P.A.)
Tiene a precisare che la notizia della perdita della piscina non è uscita per
caso. E' stata A.R.P.A. che ha pubblicato per prima sul suo sito i dati della
contaminazione. Quello che sta accadendo ora è che un monitoraggio di tipo
straordinario è diventato ordinario ed i fondi scarseggiano. Vengono fatte
numerose richieste di sostegno, ma, fino ad ora, nessuno ha risposto.
- Marco PASTERIS (Sindaco di Saluggia)
Gli infopoint che ha fortemente richiesto, serviranno per informare su ciò che
succede e non per addolcire la popolazione sul nucleare. Inoltre se l'indagine
epidemiologica che verrà commissionata non appena arriveranno i soldi delle
compensazioni, evidenzierà delle responsabilità, promette che la farà
pagare cara a coloro che hanno portato il nucleare a Saluggia.
- Ferdinando ANSELMINO (Assessore all'Ambiente di Saluggia)
Chiede alla dott.sa Porzio qual'è l'andamento della falda.
- Dott.sa PORZIO (A.R.P.A.)
Ribadisce che non è in grado di darci oggi questa informazione. Si augura di
poterlo sapere appena arrivano le analisi ottenute dai controlli richiesti dal gruppo
di cui ha parlato prima. Solo con uno studio idrogeologico completo si possono dare
queste risposte.
- Dott. Umberto LORINI (Consigliere del Parco del Po)
La Giunta del Parco del Po si è riunita dopo il Tavolo di Trasparenza tenutosi a
Torino il 25 luglio scorso deliberando nel seguente modo: per Cemex esprime parere
favorevole se finalizzato solo alla solidificazione del materiale liquido presente sul
sito che dovrà quindi essere trasportato subito altrove; mentre sulla costruzione
dei due nuovi depositi esprime parere sfavorevole in quanto, secondo il Piano d'Area,
quel sito deve essere denuclearizzato. Il Parco prende inoltre atto che oggi Saluggia
ha i 4/5 dei Bq italiani, quindi, al di là di quel che dice Bersani, ad oggi
il deposito nazionale è già a Saluggia.
- Paola OLIVERO (Consigliere di minoranza a Saluggia)
Chiede all'attuale Amministrazione che non venga fatta la variante al piano regolatore
per la costruzione dei nuovi depositi sino a che il Governo non abbia stabilito quale
sarà il sito nazionale. Fa presente che non esiste un piano di evacuazione e
ricorda al Sindaco che quando è arrivato il nucleare a Saluggia, il Sindaco di
allora era suo padre e lei ricorda molto bene che erano state fatte assemblee
pubbliche in merito e la cittadinanza era d'accordo.
- Ing. BOLLA (SO.G.I.N.)
Risponde a Olivero dicendo che il piano di emergenza è attualmente in corso, ma
il piano di evacuazione per la popolazione non è necessario. All'interno dello
stabilimento vengono comunque fatte delle esercitazioni riguardanti l'evacuazione.
- Pubblico
Com'è la situazione dell'Enrico Fermi di Trino?
- Giovanni RAVASENGA (Sindaco di Trino)
Per Trino il piano di decommissioning prevede il 2012 come ultimo termine per il
rilascio del sito. E' dell'idea che si può andare veloci solo se esiste una
sinergia tra SO.G.I.N., comuni, provincia, regione ed A.P.A.T. Ha poca fiducia che
verrà trovato un sito nazionale perchè esiste un'alta diffidenza ad
accettarlo per le Amministrazioni e questo, secondo lui, è colpa di coloro
che non hanno ritenuto di dover spiegare nulla alla gente. Ovviamente si ha paura
di tutto ciò che non si conosce a fondo. Perciò il sito nazionale o
verrà imposto o non si farà. Fa notare infine che il deposito nazionale
non sarà più geologico, quindi aumentano anche il numero delle possibili
scelta.
Il nostro commento è ancora una volta negativo. A Saluggia, è stato
confermato anche stasera, oltre ai due nuovi depositi, verrà creata una nuova
unità produttiva: e sì perchè di unità produttiva si deve
parlare quando ci si riferisce al Cemex. Il Cemex sarà un luogo, unico in Italia,
dove delle sostanze liquide pericolosissime, altamente radioattive verranno
trasformate in vetro o cemento. Chi può veramente credere che, una volta
costruita, questa struttura verrà immediatamente smantellata non appena
solidificato il materiale liquido presente a Saluggia? Eppure anche questa sera
l'Amministrazione comunale, il Parco del Po ed ovviamente la stessa SO.G.I.N. hanno
descritto questa opera come assolutamente necessaria.
Un altro punto riguarda A.R.P.A. La dott.sa Porzio dichiarò nell'assemblea del 18
aprile 2007 organizzata dal Comitato Cittadini Contro il Nucleare che non era
in grado di dire quale fosse la vera provenienza della contaminazione al pozzetto
delle Benne perchè non conosceva con precisione l'andamento della falda. Solo
10 giorni dopo all'assemblea svoltasi a Moncalvo, il dott. D'Amore si dichiarò
certo che la contaminazione della falda superficiale dipendeva dalla perdita della
piscina Eurex. Stasera la dott.sa Porzio ci dice che ancora non lo può sapere.
Credo che ogni tipo di commento sia del tutto superfluo.
Sulla trasparenza di SO.G.I.N. permetteteci di dubitare. L'ing. Bolla ha
parlato della creazione di infopoint utili a "far superare la percezione negativa
attribuita al nucleare" (altro che non ci vogliono addolcire Sindaco) e la
dimostrazione ce l'ha data lo stesso ing. Bolla quando, rispondendo alla richiesta
del tutto legittima dell'Assessore Anselmino che ipotizzava dei controlli in loco
per verificare che tutto procedesse per il verso giusto, la risposta è stata:
"No, i controlli li facciamo noi e poi vi informiamo".
L'ulitmo appunto lo merita l'"uscita" del consigliere Olivero sulla modifica
al Piano Regolatore. Fermo restando che noi rimaniamo fermamente contrari a qualsiasi
modifica del Piano Regolatore, riportiamo il commento di Silvano Raise del
Comitato Arcobaleno: "Questo non ha senso: ora la vogliono bocciare. Se
non fosse stato per noi, loro stessi l'avrebbero già approvata".
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