Saluggia -
È stata presentata pubblicamente il 30 novembre al Centro Vita dai consiglieri regionali Barassi e Deambrogio (Prc), Moriconi (Verdi) e Comella (Ds) una proposta di legge per la protezione dai rischi di esposizione a radiazioni ionizzanti.
Si tratta – hanno spiegato i proponenti – di una legge tesa ad affrontare, in Piemonte, i numerosi rischi di esposizione alle radiazioni ionizzanti dovuti a fattori naturali, ad esposizioni abituali, sanitarie o lavorative, oppure derivanti da emissioni di inquinanti radioattivi in acqua o in atmosfera da parte di impianti durante il loro normale funzionamento, nonché rischi di esposizione in caso di incidenti.
La proposta, che accoglie le richieste dei seimila cittadini firmatari di una petizione promossa nella scorsa primavera da Legambiente e Pro Natura, è volta ad assicurare la tutela della popolazione e dell'ambiente dai rischi di esposizione alle radiazioni ionizzanti e fa seguito ad un ordine del giorno votato in Consiglio regionale. In quell'ordine del giorno si impegnava la Giunta a: predisporre al più presto un disegno di legge sulle radiazioni ionizzanti, pubblicare i Piani di Emergenza Nucleare, tutelare le falde ad uso potabile e della qualità dell'aria dall'inquinamento radioattivo ordinario e in caso di emergenze, costituire degli "Osservatori dei cittadini sul nucleare", stabilire modalità per il coinvolgimento dei Comuni confinanti con quelli sede di impianti nucleari.
In particolare, la proposta di legge prevede l'istituzione di "appositi organismi tecnici che operano a supporto delle autorità competenti" e di Osservatori dei cittadini "collocati presso le Province, gestiti in collaborazione con le associazioni di tutela ambientale" con lo scopo di controllare, analizzare e informare su tutte quelle situazioni che "possono comportare esposizioni della popolazione alle radiazioni". Inoltre la proposta di legge mira a tutelare "i lavoratori e gli ex lavoratori occasionalmente o professionalmente esposti ad attività a rischio", attraverso uno specifico programma di prevenzione e di diagnosi precoce.
Commenta Pier Giorgio Comella, uno dei presentatori della proposta: «Questa legge cambia il punto di vista rispetto alle decisioni che, d'ora in poi, saranno prese in campo nucleare; se finora sono state imposte dall'alto, ora si ridà voce e spazio ai cittadini, si individuano precise responsabilità degli Enti preposti e si introduce una nuova attenzione nei confronti dei lavoratori».
(da la Gazzetta.info del 15 dicembre 2006)
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